Il Tirreno

Livorno

Spinelli non si ferma più «Lavoro per il futuro»

di Fabrizio Pucci
Spinelli non si ferma più «Lavoro per il futuro»

Il presidente punta su Nicola e conferma il suo impegno comunque vada «Abbiamo già due progetti per il prossimo anno, dipende dalla categoria»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Presente e futuro. La min-isosta pasquale (nove giorni di tregua tra la partita di Bari e quella casalinga con l'Ascoli) consente alla squadra di tirare il fiato, ai tifosi di schiarirsi la voce (che nel finale di campionato servirà) e a Spinelli di fare il punto della situazione. Mancano un pugno di partite alla fine della stagione regolare. Il Livorno è lassù a giocarsi qualcosa d'importante e impensabile appena sei mesi fa e il patron tutto osserva e nulla gli sfugge. Guarda al presente e pensa al domani amaranto nella consapevolezza che siamo vicini a un crocevia importante per la storia del Livorno.

Presidente, ha passato una Pasqua serena nonostante quel gol incassato nel finale a Bari?

«Sì. Il pareggio brucia ancora un po', ma tutto sommato non ha rovinato il mio umore anche perché la squadra al San Nicola aveva giocato benissimo e avrebbe meritato la vittoria. Dispiace perché potevamo fare meglio e con un pizzico di attenzione in più saremmo qui a parlare con due punti in più in classifica. Peccato per i gol falliti da Belingheri e Paulinho. Se fossimo andati sul 2-0 non ci sarebbero stati problemi».

E ora siamo pronti per la volata finale...

«Prontissimi. Ci siamo preparati bene sotto tutti i piunti di vista: fisico e psicologico. Siamo consapevoli di essere attese da otto battaglie, ma dobbiamo affrontarle una alla volta senza guardare troppo avanti e soprattutto senza fare calcoli. E ogni volta dovremo lottare fino al 95' perché, come abbiamo visto a Bari, basta una piccola distrazione e viene vanificato tutto il sacrificio di una settimana idi lavoro».

Parliamo del futuro: avete già iniziato a pianificare la prossima stagione?

«Certo e vogliamo lavorare serenamente. Abbiamo le idee chiare sui movimenti da fare».

Nel dettaglio: ci sono contratti in scadenza (Belingheri, Schiattarella) e giocatori molto richiesti (Paulinho e anche Siligardi nonostante l'infortunio). Come pensare di agire ?

«Abbiamo bisogno di un po' di tempo anche perché non sappiamo ancora quale categoria faremo l'anno prossimo. Ovviamente spero di essere al piano di sopra, ma non possiamo scartare anche l'altra ipotesi».

In pratica avete due strategie .

«Sì, ma ripeto, non è il momento di pensare a ciò che sarà. Le trattative possono essere portate avanti anche nei mesi estivi. Sappiamo dove mettere le mani, non preoccupatevi. Ma ora la priorità è un'altra: mantenere questo livello di rendimento fino al termine del campionato».

Da questo punto di vista è fiducioso?

«Certo. Confido molto in Davide Nicola e in questo gruppo di giocatori che ha dimostrato di aver acquisito una precisa identità di squadra. La nostra arma in più deve essere la concentrazione. È questo il motivo per cui preferisco non parlare dell'anno prossimo: sono discorsi che rischiano di minare le nostre certezze. Le energie devono essere indirizzate in un'unica direzione: il campo e le ultime otto giornate».

Testa sul manubrio e pedalare, quindi...

«Esatto. E sa che cosa le dico? Che ci siamo. Sì, con questa squadra ci siamo. Se continua così e dà sempre il 120%, ci farà divertire fino all'ultimo minuto. Per cui animo e fiducia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web