La protesta
In trasferta per il regalo di Pasqua
La Primavera sale a Parma, c’è voglia di vendicare il ko coi viola
LIVORNO. Settimana pasquale d'assalto per la Primavera del Livorno. Nonostante la pausa di sabato scorso, i ragazzi di Simone Venturi non hanno mai smesso di lavorare per preparare al meglio l’ultimo scorcio di stagione e la trasferta che oggi li porterà sul campo del Parma.
Si tratta in primo luogo di cancellare la brutale sconfitta subita nell'ultima uscita ad opera della Fiorentina: «Un percorso di crescita non può esulare da errori», spiega lo stesso mister, «l’importante è saperli utilizzare nel modo giusto ed imparare a non ripeterli. Ma credo che il gruppo sia sulla buona strada».
A supportare le parole di Venturi ci sono del resto i risultati: se si esclude il ko nel match con i viola, negli ultimi mesi si è sempre visto in campo un Livorno solido e capace di abbattere squadre di buon rango come Sampdoria e Pro Vercelli: «Siamo cresciuti su tutti piani: fisico, tecnico, tattico e mentale. Abbiamo giocato spesso contro squadre centrate sull’annata ’94, come Novara, Spezia e Pro Vercelli, a fronte del fatto che noi siamo molto più sbilanciati verso i ’95 e i ’96. Abbiamo sofferto il salto enorme che c’è tra Allievi e Primavera, ma l’abbiamo fatto, tanto che nel girone di ritorno sono cominciati ad arrivare anche risultati utili per la classifica».
La progressiva trasformazione del gruppo, che ha visto molte partenze, tra cui quelle dei due fuori-quota Colombi e Gioè, qualche arrivo e diversi invii temporanei in prima squadra, sembra non aver scalfito il potenziale amaranto: «I cambiamenti ci hanno fatto bene. Hanno permesso a diversi ragazzi di responsabilizzarsi e di mettersi in luce. Cito Tommaso Biasci solo perché con i suoi gol è diventato l’esempio più vistoso, ma vale per molti altri. Importante è stata anche l’esperienza che diversi ragazzi hanno avuto la possibilità di fare in prima squadra».
Oggi si va a Parma per vincere, così come accadde all'andata. Gli emiliani sono avanti di otto punti e questa è l'occasione per dimostrare che questo divario in classifica non è veritiero.
Alessio Traversi
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