Gioco
Beli, gol e assist Emerson, fatale una distrazione
Paulinho, pesa quel tiro finito sul palo esterno Quando esce Duncan la squadra perde sprint
6 FIORILLO
Il ragazzo di Genova vola su quel destro pieno di malizia di Ghezzal che si stava incastonando nel sette. Poi gestisce con sicurezza i mischioni nella sua area fino allo stacco letale di Fedato: la palla carogna gli rimbalza sotto i guanti.
7 BERNARDINI
I primi minuti di Ghezzal sono un fastidioso scirocco africano che scuote appena il ciuffo del biondo della Valdossola. Poi prende le misure ed è il solito califfo dell’area, di testa e di piede. Trova anche le energie per qualche passeggiata nelle praterie altrui.
6,5 EMERSON
Peccato che, nella triste astronave del San Nicola, si debba recitare per pochi. Lui è un mattatore alla Gassmane non se ne cura, gode nell’armare il suo sinistro di cachemire e pazienza se il loggione è semideserto. Bene fino all’86’ quando perde le tracce di Fedato e quello, in torsione di testa, spezza il sogno amaranto.
7 CECCHERINI
Dal punto di vista tattico, probabilmente, aveva la mansione più scomoda della serata, ovvero disarmare i bollori di Galano, un Cassanino mancino trapiantato a destra. Quello frulla e rifrulla, ma il Cecche smette la cartella da liceale per prendersi un bel trenta e lode all’Università. E sfiora anche il 2-0 di testa con un raid su calcio d’angolo.
6,5 schiattarella
Beato ragazzo, con quegli appoggi di petto a Fiorillo avrà mandato in frantumi il sistema cardiovascolare di tanti fans amaranto. Segno di sicurezza, non di sufficienza perchè Schiatta è un soldato con i piedi ancorati a terra. Moto perpetuo sulla destra, Sciaudone ci capisce poco assai.
7 LAMBRUGHI
Fateci caso; quando il venticello pugliese fischia tra gli spifferi della difesa amaranto, c’è sempre il Lambru a serrare la finestra. Diagonali fondamentali quando a sinistra il Bari arriva in superiorità numerica. E sulla fascia fa il suo, eccome, con pochi errori.
7 LUCI
Avete presente la mamma che, durante una festa in casa, invita alla calma i ragazzi troppo esuberanti? Bene, l’Andrea da Piombino è proprio questo, la coscienza di questa squadra, la maturità. Quando i centrocampisti perdono una palla che può essere esiziale eccola là, la calamita. E quanto corre, in mezzo tra Romizi e Defendi.
7 DUNCAN
A un certo punto - metà della ripresa - lo devono abbattere perchè con le armi lecite proprio non ce n’era. Questo ragazzo ha la vitalità prorompente di un campione di triathlon capitato per caso in una casa di riposo: i centrali del Bari sono più lenti e se lo vedono zampillare in ogni dove. Tackle, recuperi e passaggi precisi: mamma mia che talento. E se ce lo tenessimo, presidente?
7,5 BELINGHERI
Il gol è un Bignami accecante di tecnica calcistica: inserimento con il radar, come Ottobre Rosso sotto il pelo dell’Oceano, riemersione a dieci metri dalla porta, stop di velluto e colpo sotto. Celestiale. Poi un paio di assist sontuosi per le punte e un tocco sottoporta che poteva significare il raddoppio e l’epitaffio della partita. Ma per questo Livorno è l’arma in più, qualcosa che difficilmente gli avversari riescono a leggere e interpretare prima di finire arrosto sulla graticola del Barbarossa.
7 dionisi
Un dolcissimo meringato servito sul vassoio a Belingheri, che quello ha dovuto solo inforchettare e portare alla bocca. Davvero meraviglioso quell’assist che ha spalancato al rifinitore amaranto i giardini dell’Eden. La produzione offensiva si esaurisce con un destro che Lamanna artiglia con qualche patema, ma il resto della sua partita sta in quello che non si vede: tamponamento, rincorsa, contrasti, generosità. Altra architrave irrinunciabile dell’edificio amaranto.
6,5 paulinho
Sulla coscienza ha quel destro finito sul palo che poteva mandare il Bari tra le braccia di Morfeo, a 16 minuti dallo stop. Col senno di poi, peccato. Ma dopo 74 minuti aveva trovato la forza di innestare il turbo oltre le linee nemiche. Gara di grosso altruismo, perchè con i suoi movimenti doveva portare Polenta e Dos Santos nelle terre di nessuno e aprire così gli spazi per gli inserimenti. E puntualmente lo ha fatto.
SV GENTSOGLOU
Nella tonnara degli ultimi minuti per Duncan. Se la cava da par suo.
sv de carli
Nicola lo piazza a sinistra per arginare la catena Bellomo-Fedato. Missione parzialmente compiuta per la guardia svizzera.
6, 5 nicola
Diceva di non preoccuparsi di cosa accadeva a Modena. Diceva. Ma avrà accolto il pareggio con grande soddisfazione. Intanto al San Nicola ha presentato un Livorno da battaglia, più operaio di altre volte, che fino a quattro giri di lancetta dalla fine aveva portato a casa il bottino pieno. Fino a quel colpo di testa di Fedato su cui l’attenzione non è stata massima. E lui, stratega delle palle inattive, si sarà arrabbiato molto.
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