Gioco
Turrini cala il tris in Spagna la condizione è in crescita
Nuoto: due ori nei 200 dorso e nei 400 misti, argento sulla mezza distanza Bene la De Memme (terza nei 400 stile libero) e Landini (bronzo nei 200 delfino)
LIVORNO. Mentre allo “Stadio del Nuoto” la crema del nuoto giovanile sta riscaldando l’acqua in ottica assoluti primaverili, la prima squadra del Nuoto Livorno si è ottimamente distinta ai campionati spagnoli “Open” che si sono svolti a Pontevedra, graziosa località nel cuore della Galizia tra Santiago di Compostela e Vigo.
Cinque medaglie per la squadra monitorata da Stefano Franceschi, che dopo i campionati regionali e il meeting “Città di Milano” ha confermato un più che discreto stato di forma puntando appunto con decisione ai trials che qualificheranno per i mondiali di Barcellona, ma pure per i Giochi del Mediterraneo a Mersin (Turchia) e le Universiadi di Kazan (Russia).
Tris di Turrini. È salito per ben due volte sul tetto di Spagna, Federico Turrini. Nei 200 dorso (2’01’’18) e nei 400 misti (4’19’’94), mentre sulla mezza distanza si è materializzato un argento comunque ricco di spunti positivi (2’01’’84), soprattutto sotto l’aspetto tecnico e cronometrico; tutto come da copione, alla vigilia delle ultime due settimane d’allenamento dove si cercherà di limare gli ultimi dettagli e presentarsi al top della forma in un contesto (quello italiano) di ben altro spessore rispetto a quello iberico.
De Memme avanti tutta. Sulla stessa lunghezza d’onda l’impatto offerto da Martina, che si è dovuta confrontare con l’elite del mezzofondo europeo (e non solo), a cominciare dall’argento olimpico Mireia Belmonte Garcia e la quotatissima Costa.
E nonostante ciò la freccia labronica si è aggiudicata il bronzo nei 400 stile libero (4’14’’49), oltre al quattro posto nei 200 (2’01’’28) e al quinto negli 800, condito da un 8’39” che lascia ben sperare in vista dell’appuntamento sulla riviera romagnola in programma dal 9 al 13 aprile. Un’occasione da sfruttare nel migliore dei modi.
Landini di bronzo. Trasferta all’insegna del sorriso anche per il delfinista originario dell’Argentario, ma ormai livornese d’adozione (specializzato nei 200), capace di mettersi al collo un metallo di prestigio in virtù di un altrettanto importante 2’01’’11.
Infine il quinto posto di Chiara Masini Luccetti nei 100 stile libero (57’’17 contro il 56’’98 stampato in semifinale), il quinto di Nico Manoussakis negli 800 stile libero nonostante uno stato di forma tutt’altro che ottimale a causa di un malanno di stagione smaltito solo qualche giorno prima della partenza, e le ottime prestazioni offerte pure da Carlotta Meoli e Erik Regini, due ragazzi davvero molto interessanti.
Ecco tutti i risultati delle finali: 400 sl: De Demme (bronzo, 4'14''49), Meoli (4'24''78), Manoussakis (4’02’’85); 200 misti: Turrini (argento, 2'01''84); 100 sl: Masini Luccetti (5º, 57''14 – 56’’98); 800 sl: De Memme (8’39’’21), Manoussakis (5º, 8'21''64); 400 misti: Turrini (oro, 4'19''94); 200 sl: De Memme (4º, 2'01''28), Masini Luccetti (6º, 2'02''07); 200 dorso: Turrini (oro, 2'01''18); 200 farfalla: Landini (bronzo, 2’01’’11); 1500 stile libero: Manoussakis (16'15''68).
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