Il Tirreno

Livorno

Le big del calcio al trofeo Città di Livorno

di Andreas Quirici

Due tornei da sabato a lunedì in ricordo di Giampaglia e Tagliaferri. Cosimi: «Le nostre aziende aiutino gli organizzatori»

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LIVORNO. Una delle vetrine più importanti di Livorno sta per andare in scena. Sabato, domenica e lunedì scenderanno in campo le squadre della settima edizione del Trofeo Città di Livorno con le migliori squadre di Giovanissimi ed Esordienti. Milan, Juventus, Fiorentina, Empoli e Livorno saranno i nomi più scintillanti del Memorial Giampaglia e del Trofeo Tagliaferri.

«Livorno deve fare di più». Una manifestazione che è ormai diventata un appuntamento per il weekend pasquale e che muove 300 persone tra genitori, addetti ai lavori, atleti e staff delle squadre. Ma che, come ogni evento organizzato in Italia in questo periodo, risente della crisi economica che ha investito le aziende. Gli organizzatori, su questo tema, sono stati abbastanza blandi: «Gli amici che ogni anno ci davano una mano, questa volta hanno incontrato un po’ di difficoltà. Però abbiamo Parmalat e Adidas che ci sostengono in maniera rilevante». Il sindaco Alessandro Cosimi, apparso in sala giunta durante la conferenza stampa, ci è andato giù molto più pesante: «Spesso vedo che le risorse delle industrie livornesi finiscono in eventi organizzati da altre realtà. Il gruppo di chi gestisce e organizza questa manifestazione fa i salti mortali. E a me piacerebbe che le aziende di Livorno sostenessero maggiormente questi sforzi». Un messaggio forte e chiaro lanciato in un clima di sofferenza da parte delle piccole e medie imprese presenti sul territorio che difficilmente riescono a dare una mano (economica) a manifestazioni sportive come quelle in programma ai campi di Piancastelli e Stagno.

Il richiamo delle “big”. Ernesto Giuliani e Paolo Del Seppia sono i due coordinatori delle squadre per l’Antignano Banditella, società organizzatrice della manifestazione. Il lavoro di questi mesi è stato abbastanza massacrante, ma anche agevolato dal fatto che «con la presenza di Milan e Juventus tutte le altre accettano praticamente subito», ha sottolineato Giuliani durante la conferenza stampa. Tra l’altro, lo stesso dirigente ha spiegato che «i rossoneri e i bianconeri sono i primi a spedire di nuovo i fax con gli ok alla partecipazione, dopo la richiesta che inviamo loro con l’invito alla manifestazione». Un segnale importante per capire quanto sia cresciuto questo evento in “soli” sette anni. Un prestigio conquistato a forza di precisione e puntualità nell’organizzazione in un periodo, quello pasquale, che normalmente prevede numerosi tornei di calcio giovanile. Uno per tutti il memorial Martinelli di Cascina, nel Pisano, che vanta anni e anni di tradizione e che ha sempre richiamato le migliori squadre d’Italia a livello di Giovanissimi. È bastato un anno di stop per il maltempo che le date sono dovute slittare a maggio, proprio a causa della crescita del memorial Giampaglia e del trofeo Tagliaferri.

Due livornesi doc. Rossano Giampaglia e Giampietro Tagliaferri sono due personaggi centrali nella vita sportiva di Livorno. Entrambi sono stati giocatori importanti e allenatori di buon livello. Il primo è morto per una grave malattia, il secondo per un incidente stradale. Ma tutti e due sono stati esempi di correttezza e lealtà in un mondo calcistico molto diverso da quello attuale. Due anti-divi che hanno sempre messo davanti a tutto lo sport e i suoi valori. Alla conferenza stampa era presente, insieme all’assessore allo sport del comune di Livorno, Maurizio Bettini, anche Paola Giampaglia, figlia di Rossano e presidente del comitato organizzatore del trofeo intitolato a suo padrePresente anche la famiglia Tagliaferri. «Questa manifestazione è uno degli esempi che meglio rappresentano la nostra intenzione di sviluppare l’ambito del turismo sportivo a Livorno», ha sottolineato Bettini.

Incognita maltempo. Durante la conferenza stampa si è parlato anche delle previsioni meteorologiche per il fine settimana. Si parla di brutto tempo e di pioggia. I siti Internet specializzati indicano una situazione molto variabile, ma il rischio che i ragazzini giochino sotto la pioggia c’è ed è molto probabile.

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