La protesta
qui azzurri
Tonti 6Voto di rito. A parte un bel volo sulla sua destra per deviare un calibrato di Grassi, intorno al 20’ del primo tempo, non compie altri interventi, né di ordinaria amministrazione né di...
Tonti 6Voto di rito. A parte un bel volo sulla sua destra per deviare un calibrato di Grassi, intorno al 20’ del primo tempo, non compie altri interventi, né di ordinaria amministrazione né di rilievo. L’umidità lo avvolge.
Di Giusto 6,5Gloria del Borgo. La dolce irruenza che mette nei contrasti lo esalta agli occhi dei suoi tifosi e lo incrimina nei commenti degli ospiti. Capitano che nel derby deve farsi sentire. (84’ Manganelli n.g.).
Rolando 6Senza infamia e senza lode. O con più infamia. Sale poco e poco mette in fisico e attributi. Non ce ne voglia, ma fa rimpiangere il peperino Pastore.
Caciagli 6,5E’ sempre l’anima e il faro del centrocampo azzurro, ma non solo. Se i compiti tattici glielo permettessero andrebbe in avanti a segnare e indietro a dare manforte. Ma non è Houdini, resta un mediano tra i migliori della categoria.
Checchi 6Ha gioco facile contro gli abulici attaccanti avversari. Presidia la sua zolla o poco più senza particolari patemi d’animo. Non ha neppure l’occasione di sfruttare i corner perché il Borgo non ne crea.
Garaffoni 6Praticamente come sopra, sia per la zolla che per i corner. Sbaglia forse qualche appoggio semplice ma dalla sua ha un paio di lanci lunghi che liberano i compagni nella metà campo amaranto.
Santini 6Si impegna per tutti i 90 minuti, questo non glielo toglie nessuno. Rotola nel fango e spesso scambia parole con arbitro e diretti contendenti. Dimostra di essere nel vivo del match. Nel secondo tempo, però, sbaglia un gol fatto solo davanti a Leone. Ciò spiega come l’impegno non basti.
Nolè 6,5Insieme a Caciagli è l’unico che ci mette, oltre al cuore, anche bricioli di qualità. Due su undici sono a ben vedere un po’ pochini. Utile in fase di ripiegamento, nelle rincorse e nelle ripartenze, quando ci sono.
Fioretti 5Non riesce quasi mai a essere pericoloso. Solo una volta, forse per caso, si ritrova il pallone tra i piedi davanti al portiere pisano, spara centrale. Per il resto è noia, non salta l’uomo, non spaventa, non affonda. Spesso sovrastato. Impotente. (76’ Butini n.g.).
Dimas 7Si fa neutralizzare il rigore, sulla ribattuta manda altissimo a porta sguarnita. Ben imbrigliato dai due centrali amaranto, quasi mai ha campo libero. Se trova uno spazio però illumina in assist e tocchi di pregio. Ma il penalty pesa, tanto che i crampi lo tirano fuori dai giochi all’inizio del secondo tempo. Sarebbe da 5. Il 7 che si merita ha altre spiegazioni: all’uscita dal campo qualcuno gli rivolge un insulto sul colore della pelle, lui sereno sorride e applaude di scherno. Il pubblico lo segue e lo abbraccia con un battimani continuato. (63’ Delporto 5: tocca un pallone e neppure benissimo. Poi non la prende più. Macchinoso fino all’inverosimile).
Forte 6Uomo tampone che nella mediana, accanto a Caciagli e Nolè, fa quel che può. Senza strafare. È più che altro ragazzo di presenza con un discreto personale soprattutto di muscoli che di piedi.
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