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Livorno

«Ma quei mugugni erano fuori luogo»

«Ma quei mugugni erano fuori luogo»

Nicola: «Questi ragazzi stanno facendo il massimo, mai dimenticarlo»

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LIVORNO. Nicola, che cosa ti è piaciuto di più ?

«L'atteggiamento dei ragazzi. Eravamo alla terza partita in nove giorni. Avrebbero potuto accusare la fatica e invece hanno mantenuto la loro filosofia di gioco, la lucidità per 90' mostrando maturità nella gestione della palla e nessuna frenesia».

E che cosa invece ti ha convinto meno?

«Ho sentito qualcuno rumoreggiare, nei primi 20’ (è successo in tribuna, lato nord, ndr). Credo che adesso ognuno debba sentirsi parte in causa perché è degnamente rappresentato da questi giocatori».

Nell'ultimo periodo la crescita della squadra sul piano della personalità è evidente...

«Sì, adesso siamo più squadra rispetto al girone d'andata. C'è più maturità nello stare in campo. Il fatto è che tutti sono in lotta per qualcosa e non è mai facile. La maturazione di Bernardini, quella di Ceccherini, le prestazioni di Emerson che nessuno conosceva, devono essere di richiamo per i tifosi».

Avete reso apparentemente facile una partita ingarbugliata...

«Sì, il Lanciano è venuto per fare tanta densità nella propria metà campo e per ripartire. Siamo stati bravi. Abbiamo concesso praticamente nulla come al Cesena martedì. In questo mese abbiamo fatto grandi cose: la vittoria di Spezia, i due punti persi con la Reggina che sono una bestemmia calcistica, il pari di Verona in dieci e quello di martedì. Insomma. Ci siamo. Continuiamo ad esserci».

Fabrizio Pucci

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