Gioco
Le azzurre del fioretto restano imbattibili
TORINO. L’Italia cala il poker. La Nazionale di fioretto femminile trionfa in Coppa del mondo, a Torino: 45-35 alla Russia e quarto successo stagionale in altrettante tappe disputate, dopo le...
TORINO. L’Italia cala il poker. La Nazionale di fioretto femminile trionfa in Coppa del mondo, a Torino: 45-35 alla Russia e quarto successo stagionale in altrettante tappe disputate, dopo le affermazioni di Tauber e San Pietroburgo sempre sulle russe e di Budapest sulla Francia. Nella finale l’Italia ha messo la freccia nel quinto assalto con il parziale di 6-4 di Volpi su Deriglazova (25-24) e il netto 5-0 di Durando su Korobeynikova (40-32) che hanno aperto la strada a Errigo per chiudere sul 45-35.
La vittoria pesa tantissimo soprattutto in prospettiva futura perché ottenuta con una formazione completamente nuova, per tre quarti diversa da quella che ha conquistato l’oro olimpico a Londra. Al PalaRuffini, di quella squadra c’era soltanto Arianna Errigo. Le altre, per motivi diversi, erano assenti: Elisa Di Francisca è stata costretta a saltare l’intero weekend torinese per una forte influenza, Valentina Vezzali è in maternità, Ilaria Salvatori è rimasta a casa per motivi personali. Spazio dunque a Benedetta Durando, Alice Volpi e Carolina Erba, fiorettiste emergenti (nel caso della Volpi anche giovanissima: ha 20 anni) che non hanno tradito le attese.
«È la dimostrazione che tutta l’Italia della scherma è forte - dice orgogliosa Arianna Errigo -, non solo le quattro che vanno alle Olimpiadi. Dietro ci sono atlete in grande crescita e non è una sorpresa per noi che viviamo tutti i giorni la Nazionale». «Sono un ct felice - esulta Andrea Cipressa -. Se, nonostante le assenze ed i cambi, rimani ai vertici è perché possiamo contare su atlete di grande valore che non si limita solo a chi va ai Giochi». La cavalcata delle azzurre non ha conosciuto ostacoli: 45-13 all’Austria nel primo assalto di giornata, 45-27 alla Germania nei quarti di finale, 45-43 alla Francia in semifinale, prima del 45-35 alla Russia in finale.
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