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Innocenti: «Le partite vanno chiuse»

Il tecnico arrabbiato per gli errori sotto porta. Benedetti recrimina con l’arbitro

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RICCIONE. C’è chi sorride per una vittoria importante, ma troppo sofferta contro una formazione con mille problemi e chi si arrabbia per una sconfitta immeritata e per quei soldi che non vede dall’inizio del 2013. Benvenuti a Riccione, l’inferno della serie D. In tribuna dopo il gol di Canalini su rigore (netto) che non va giù ai supporters locali le due tifoserie entrano in contatto e soltanto l’arrivo (in ritardo) delle forze dell’ordine evita il peggio. E dire che all’ingresso c’erano i poliziotti a chiedere i documenti ai giornalisti e ai cameraman. Alla fine di una partita orribile con poco calcio e tanti calci dallo stanzone degli spogliatoi del Nicoletti arriva il tecnico rossonero Duccio Innocenti. Il suo è un sorriso di circostanza. Sa bene che i suoi ragazzi hanno rischiato troppo e stavolta anche l’arbitraggio (specie l’assistente lato tribuna) è venuto in soccorso dei vincitori. Ma non sempre la Lucchese troverà il Riccione e certi errori sotto porta sono inconcepibili. «Dovevamo vincere e lo abbiamo fatto. Prendiamoci questi tre punti e pensiamo subito alla sfida di giovedì al Porta Elisa contro la Virtus Pavullese. Ormai ci attendono sei finali e dobbiamo essere all’altezza del compito». Innocenti ha ragione, ma giocando così con formazioni di testa (Tuttocuoio, Pistoiese e Pro Piacenza) si va poco lontano: «Abbiamo trovato di fronte una squadra agguerrita che calciava via senza fraseggio e un terreno infame che penalizzava la formazione più tecnica. Un manto sintetico a cui non siamo abituati e su cui il pallone rimbalzava in modo anomalo. Ma al di là di queste attenuanti mi sono arrabbiato con i ragazzi perché abbiamo fallito un paio di palle gol che avrebbero chiuso il match. Pettrone? Sta bene e anche stavolta è stato determinante in occasione del penalty. Il gol annullato a Cosa? Il collaboratore dell’arbitro ha alzato la bandierina appena Petrucci ha calciato la punizione. Segno che ha visto un fuorigioco». Di parere diametralmente opposto il tecnico del Riccione, Andrea Benedetti: «I miei giocatori mi giurano che non c’era alcun fuorigioco. La direzione di gara ci ha penalizzato oltremodo. Anche sul rigore il primo fallo l’aveva commesso Pettrone su Mame Serigne. Poi c’è stata l’ingenuità del nostro centrale difensivo che ha lasciato la squadra in dieci complicandoci ancor di più la vita. Ma voglio fare i complimenti ai miei calciatori perché in una situazione societaria complicata e con 7 under 20 in campo hanno tenuto testa alla blasonata Lucchese. Anche un pari ci sarebbe andato stretto, figuriamoci una sconfitta. Adesso spero che la società tenga fede ai suoi impegni per poter preparare al meglio la sfida salvezza di giovedì contro il Forcoli».

Luca Tronchetti

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