Il Tirreno

Livorno

È il Livorno ma sembra il Brasile

di Alessandro Bernini
È il Livorno ma sembra il Brasile

Emerson cancella il Lanciano e Paulinho lo stende. Duello col Verona ma Empoli a meno 10

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LIVORNO. Dopo Cesena, per un decimo di secondo, Davide Nicola si era preoccupato. «Non va bene, quando stragiochi in questo modo e non vinci, è un torto troppo grande per questi ragazzi». Ma per come intende lui il calcio, l'angoscia poteva durare al massimo il tempo di una doccia. Non si scappa: se giochi bene, 9 volte su 10 ottieni ciò che meriti.

E infatti stavolta il Livorno si è divorato il Lanciano, una delle 2-3 squadre più in forma del momento. Nel suo ruolino c'erano solo 2 sconfitte nelle ultime 12 partite, con 6 vittorie e 4 pareggi che avevano portato la squadra di Gautieri dall'inferno al limbo della zona playoff. Ma in campo c'è stato solo il Livorno, padrone soprattutto del centrocampo dove Duncan ha disputato una partita suntuosa, solido in difesa con quell'Emerson che non finisce mai di stupire, puntuale in attacco coi timbri di Belingheri nel primo tempo e Paulinho nella ripresa.

Il duello col Verona. Una partita nella partita è stato il duello a distanza contro l'Hellas. Inutile negarlo, ci eravamo un po' illusi. All'Intervallo Crotone in vantaggio e noi a +3, al 13' della ripresa addirittura 0-2 per il Crotone e noi ancora avanti 1-0. Poi il Crotone è sparito e il Verona ha segnato addirittura 3 gol in 7 minuti (mah…), l'ultimo addirittura in contropiede (ari-mah…).

Vediamo se da qui alla fine il Verona troverà sempre di fronte difensori che svengono, portieri autolesionisti e squadre che subiscono un gol ogni 2 minuti e 20' secondi. E aggiungiamoci pure arbitri che non concedono agli avversari rigori netti.

Intanto comunque in serata è arrivato il ko in casa dell’Empoli col Bari (nostro avversario giovedì). Adesso abbiamo 10 punti sulla quarta. Finisse oggi il campionato...

Espugnato il Picchi. Non ti curar di loro ma guarda e passa. Godiamoci dunque questo Livorno che ogni volta ti regala il gusto di vedere una partita di calcio. Finalmente abbiamo ritirato alla cassa 3 punti anche al Picchi, cosa che non accadeva dal 2 febbraio. Questo è il quinto risultato utile consecutivo, mentre da 230' Fiorillo non subisce gol. Tanti segnali che dimostrano come il Livorno sia vivo, lontano da quella lievissima flessione post-sosta, pronto a giocarsi le ultime 9 di campionato tutte d'un fiato.

La mossa tattica. Finalmente un avversario che non è venuto a fare le barricate. E forse anche per questo è stato preso quasi a pallonate. Il 4-3-3 di Gautieri prevedeva due punte comunque sempre sopra la linea della palla (Plasmati e Turchi), mentre Nicola ha scelto il suo amato 3-4-1-2. Anche se il gol del vantaggio è arrivato proprio pochi attimi dopo che il tecnico era passato a 4 dietro, con Ceccherini e Gemiti terzini. Decisiva un'incursione di Schiattarella conclusa con un destro non trattenuto da Aridità, sul quale il condor Belingheri si è avventato mettendo in rete. Passato in vantaggio, Nicola si è rimesso a tre. Un cambio tattico in stile basket, ma micidiale.

Il timore che il Lanciano potesse creare qualche grattacapo, è scemato nella ripresa minuto dopo minuto. Fino al colpo del ko colorato di verdeoro: discesa favolosa di Emerson, assist al bacio per Paulinho che ha aggirato il portiere e mette dentro. Tutti in piedi e applausi a scena aperta per la squadra e in primis per Emerson e Paulinho, due declassati. Nel finale il Livorno ha fallito gol a raffica e per poco non segnava il Lanciano, con una deviazione malefica di Ceccherini sulla quale Fiorillo ha salvato con un guizzo e con l'aiuto del palo.

Fischio finale e siparietto, con la Nord che intona il colo "Noi amiamo Davide Nicola", e lui che scuote la testa e indica i suoi giocatori. Siamo lassù anche per questo.

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