Gioco
«Siamo belli carichi, ho dei ragazzi super»
Nicola disegna la partita e regala ancora elogi al gruppo
LIVORNO. Nicola, partiamo da un dato statistico: il Lanciano non perde in trasferta dal 23 dicembre...
«Non solo. Nelle ultime 21 giornate i rossoneri hanno conquistato 30 punti. Ma queste considerazioni non devono spaventarci. Per me gli avversari sono tutti competitivi e non c'è partita in cui non abbiamo sudato per conquistare la vittoria».
Entriamo nella fase calda del campionato. Aumentato le difficoltà?
«Dieci partite sono tante, in rapporto ai punti in palio. Ma sono poche rispetto alle 42 della serie B. Da qui alla fine giocheremo sempre con squadre in lotta per qualcosa. Non pensiamo alle difficoltà, ma all'entusiasmo che deriva dalla possibilità di giocarci qualcosa si importante nell'ultima parte della stagione».
Può esserci il contraccolpo psicologico per l'aggancio del Verona?
«No perché era un'eventualità da mettere in conto. Ora basta un pareggio e una vittoria altrui per cambiare le carte in tavola di settimana in settimana. Avete voglia di contraccolpi...Il discorso da fare semmai è un altro. Ci troviamo a lottare per qualcosa di inimmaginabile all'inizio di questa avventura. Abbiamo 60 punti a dieci partite dalla fine, siamo a più 18 sulla settima, mancano 8 punti ai play off dopo di che ci porremo un altro obiettivo. Psicologicamente i ragazzi vanno a terra quando non riescono ad esprimere il loro gioco, non quando lavorano bene e raccolgono meno di quanto hanno seminato».
Parliamo della partita. Mancherà Decarli. Arretri Lambrughi e inserisci Gemiti o metti dentro Ceccherini al posto dello svizzero e confermi 'Lambro'?
«E una valutazione che farò in extremis anche perché devo fare i conti con i diffidati».
Parliamo di Cellerino. A Cesena ha debuttato. Può tornare utile?
«Certo. Nessuno gli chiede di essere il salvatore della patria. Martedì appena entrato ha preso un'ammonizione immeritata, ma ho visto l'atteggiamento giusto perché ha pressato e si è proposto. Poi è normale che debba lavorare sui movimenti perché per otto mesi non ha giocato con i compagni di squadra».
In questi giorni come hai visto il gruppo?
«Benissimo. E mi piacerebbe che il loro culto del lavoro facesse notizia. Sono eccezionali. Se arrivassimo a lottare per la promozione diretta sarebbe un'impresa da inserire negli annali».
Luci in settimana ha chiamato a raccolta i tifosi.
«Ha fatto bene. Quanto a passione non dobbiamo insegnare nulla ai livornesi, ma il loro sostegno avrà senza dubbio un peso specifico importante nelle ultime giornate».
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