Il Tirreno

Livorno

«Tutti allo stadio, c’è bisogno di voi»

di Gianni Tacchi
«Tutti allo stadio, c’è bisogno di voi»

Capitan Luci lancia l’appello ai tifosi per il rush finale. A cominciare dal match-verità di domani col Lanciano

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LIVORNO. «Anni di fatiche e botte». L’inno all’umiltà e al sacrificio scritto da Ligabue suona anche per la vita da mediano di Andrea Luci, entrato ormai nella storia amaranto. Come questa stagione, ricca di soddisfazioni e giunta al rush finale. Dieci atti alla chiusura del sipario, 5 dei quali al teatro Picchi. Ecco quindi che il capitano chiama il pubblico per continuare a sognare: «Adesso l’aiuto dei tifosi diventa fondamentale – spiega Luci – in queste ultime partite interne sarebbe meraviglioso vedere lo stadio pieno, a partire dal match di domenica con il Lanciano». La gara è in programma alle 15

Partiamo dallo 0-0 di Cesena. Quanto hanno influito le fatiche patite nel pareggio didi Verona?

«Zero. Abbiamo affrontato la sfida nel modo giusto, i bianconeri non hanno mai tirato in porta. Poca profondità? No, è molto difficile trovarla contro una squadra che si difende con 10 uomini dietro la linea della palla. Alla fine è mancato solo il gol».

Come state vivendo questo momento dopo l’aggancio degli scaligeri?

«Il gruppo è tranquillo, nelle ultime due trasferte abbiamo giocato molto bene. Siamo stati un po’ sfortunati, ma dobbiamo essere contenti per le prestazioni offerte: scendere in campo con questo atteggiamento ci porterà punti e soddisfazioni».

Temete di più il Verona o l’Empoli?

«Rispettiamo tutti, ma non abbiamo paura di nessuno. Queste sono due ottime formazioni, che stanno andando molto forte, soprattutto gli azzurri. Noi abbiamo dimostrato di essere all’altezza di entrambe. Daremo tutto fino alla fine».

Quanto rammarico c’è per i punti persi nell’ultimo periodo?

«Nessun rammarico, durante una stagione ci sono episodi favorevoli e altri meno».

Ma le 4 sconfitte interne pesano...

«Sicuramente, ma appartengono al passato. Adesso dobbiamo pensare alle ultime 10 partite».

La prima di queste finali sarà con il Lanciano, con il Livorno che ha bisogno di ritrovare il successo...

«Abbiamo una filosofia diversa: andiamo in campo per imporre il nostro gioco, la vittoria è una logica conseguenza. Poi intervengono la fortuna e gli episodi, che nel calcio sono sempre decisivi».

Come i tifosi...

«Esatto, abbiamo veramente bisogno della spinta del nostro pubblico: vincere le 5 gare in programma all’Ardenza sarebbe un passo importantissimo».

Domenica ritroverete Piccolo che martedì ha festeggiato il gol dell’1-1 al Verona mostrando una maglietta dedicata a Morosini. che ne pensi?

«È stato un gesto bellissimo, apprezzato da tutta la squadra e da tutta la città».

Sei rientrato dopo un mese di stop: come stai fisicamente?

«Non sono ancora al 100%, non ho ancora i 90 minuti nelle gambe».

Un giudizio sugli acquisti di gennaio: quanto vi hanno impressionato Decarli e Duncan, due giovani che sono sempre tra i migliori in campo?

«Si sono inseriti subito, sono due ragazzi di ottimo livello. Avevamo già visto le qualità di Duncan in alcune uscite con la maglia dell’Inter, mentre Decarli ha sorpreso tutti». Fiorillo si è ripreso? Ha superato i lapsus con la Reggina? «Certo. Ha commesso 2-3 errori che non ci aspettavamo da un portiere del suo livello, ma nella prima parte della stagione ha fatto grandi cose. In fin dei conti ha sbagliato solo una gara, adesso è sereno».

A Cesena si è rivisto Cellerino...

«Non giocava da 3 mesi, quindi non è ancora in condizione. Ha bisogno di tempo, ma si sta impegnando e ci darà sicuramente una mano».

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