Gioco
C'è del marcio ma non è in Danimarca
Sì, certo. Sarebbe stato bello vincere a Copenaghen, valutare tattiche e geometrie e fantasticare sul mondiale da teste di serie. Ma c’è una partita ben più fondamentale da giocare ogni giorno, quella contro il peggio che ormai è padrone e predone. Il calcio è un ottimo anestetico sociale ma quando si attenua l’effetto, anche gli assopiti scoprono tutto ciò che c’è di amaro intorno a questa gente viziata e feudale, domiciliata sul confine dell’imbroglio.
Sorvoliamo – solo per andare più a fondo – sulle regole preistoriche, sulle sfide scioccamente falsate per non sbirciare in un monitor o su un giudice che dà partita persa a un gruppo di ragazzi scappati in ospedale per uno di loro in fin di vita. E prendiamo questa frase: «In Italia comandano gli ultrà. Fanno ciò che vogliono, eppure sarebbe sufficiente avere il coraggio di applicare le leggi». Potrebbe esser di ieri e invece è del 27 ottobre 2009, pronunciata da Fabio Capello, allora ct dell’Inghilterra e oggi della Russia. Sapete come fu accolta? A pernacchie. Alcune reazioni scelte: «Lo scenario disegnato da Capello non corrisponde alla realtà» (Giancarlo Abete, presidente Federcalcio); «Dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano» (Gianni Petrucci, allora presidente Coni); «Il calcio italiano non è in mano agli ultrà» (Maurizio Beretta, presidente Legacalcio); «Non sento questo problema» (Adriano Galliani, vicepresidente del Milan, finito sotto scorta per le minacce ultrà).
Unica voce fuori dal coro, quella di Cesare Prandelli, il ct azzurro allora alla Fiorentina: «Capello ha ragione in pieno». Prandelli ha dimostrato capacità pedagogiche fin qui sconosciute in un mondo che farà di tutto per farcelo rimpiangere. Qualcosa sta cambiando – una casa editrice ha ritirato un libro sciocco (“100 motivi per odiare la Juve”) – ma è ancora poco. Perché chi comanda non sa distinguere fra offese e ragazzate e – passando dal lassismo alle punizioni a vanvera – ridà fiato a chi vuole solo il caos. C’è del marcio, ma non è in Danimarca.
@s__tamburini
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