Gioco
De Lucia: «Vi ho battuto il Pisa, ora tocca a voi regalarmi una gioia»
LIVORNO. A gennaio è passato alla Nocerina in Prima Divisione, ma Alfonso De Lucia è ancora un giocatore del Livorno visto che in tasca ha un contratto che lo lega alla società amaranto fino al 30...
LIVORNO. A gennaio è passato alla Nocerina in Prima Divisione, ma Alfonso De Lucia è ancora un giocatore del Livorno visto che in tasca ha un contratto che lo lega alla società amaranto fino al 30 giugno 2014. Domenica scorsa con i Molossi 'Fofò' ha battuto 3-0 il Pisa e per lui non è stata una giornata come le altre.
Vincere con il Pisa fa sempre piacere, vero?
«Certo: doppia soddisfazione. I trenta tifosi nerazzurri presenti a Nocera mi hanno offeso fin dal riscaldamento. Si ricordavano ancora di un “teatrino” fatto 4 anni fa a Pisa. Averli battuti mi inorgoglisce».
Ti sei lasciato bene dal Livorno?
«Sì. E ne sono felice. L'anno scorso potevo andare in A al Bologna, ma rifiutai. Sapevo che non avrei mai giocato a Livorno, ma non volevo andarmene lasciando una etichetta negativa addosso».
I rapporti con la società sono stati ricuciti?
«Sì. Ringrazio Nicola e il suo staff tecnico, nessuno escluso. Non pensavo che nel calcio ci fossero persone così meravigliose. Con tutti si è instaurato un rapporto professione e umano indimenticabile. Ci volevamo davvero molto bene e quando sono andato via nei primi giorni ho sofferto. Prima qualcuno riportava al presidente cose non vere su di me. Con loro tutto è cambiato e sono stato apprezzato per quello che sono in realtà».
Parliamo del Livorno. Come lo hai lasciato e come lo giudichi adesso da lontano?
«Ho lasciato un gruppo forte che credeva nella serie A. Ci sono ragazzi che non hanno mai disputato quel campionato e ogni giorno sognavano la promozione. E quella voglia l'ho vista sul campo a Verona e a Cesena».
Passiamo ai portieri. Fiorillo ha attraversato un momento difficile...
«Mi sento spesso con Vincenzo. È un ragazzo fantastico. Ha mezzi tecnici indiscutibili ed è pure molto umile. Dopo la partita con la Reggina era un po' giù. Ma quello che è capitato a lui succede a tutti. Magari a caldo ha ripensato ai suoi momenti bui e ha temuto di riviverli. Poi però, nelle telefonate successive ho capito che aveva ritrovato serenità».
E Mazzoni?
“Luca è una persona perbene. Sembra che abbia un carattere spigoloso, ma la sua forza cela una grande sensibilità di fondo che io apprezzo molto».
Hai vinto il campionato di B con il Livorno nel 2009. Quali analogie ci sono con questa stagione?
«Molte. Il problema è che adesso manca Siligardi, un po’ il Diamanti di quei giorni. Oggi c'è il solo Paulinho perché Dionisi è un attaccante più votato al sacrificio. Tuttavia questo gruppo è così forte che saprà sopperire all'assenza di Sili andando a giocarsela dovunque e comunque. E se non sarà promozione diretta, questi ragazzi daranno l'anima per salire ai playoff. Ne sono sicuro».(f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
