Gioco
Calendario di fuoco, ma il Livorno è in forma
L’analisi delle ultime 10 giornate, tra scontri diretti, ipotesi e casi limite Verona avanti? In classifica, ma il gioco non c’è e i sorpassi non sono finiti
LIVORNO. Il mitico Adriano De Zan, che di volate finali se ne intendeva, spesso sentenziava: “Il rettilineo sancisce la morte delle fughe”. E per il Livorno, per ora , è andata così. Doppiata l'ultima curva prima della dritta conclusiva composta da dieci giornate, è stato affiancato dal Verona e avvicinato dall'Empoli che ora pedala con “solo” 7 lunghezze di ritardo. E così (ammesso che non lo fosse) è tornata ufficialmente in ballo l'ipotesi playoff. Amaranto, gialloblù e azzurri si presentano allo sprint complessivamente in buone condizioni, con alcune differenze a cominciare dal calendario, per proseguire con la tenuta psicofisica e la questione degli scontri diretti.
Il calendario. Il Verona sta meglio di tutte perché delle tre contendenti è l'unica a dover giocare sei volte in casa e quattro in trasferta. Dieci gare equamente divise tra casalinghe ed esterne per il Livorno e l'Empoli. Tra amaranto e azzurri, sono questi ultimi a godere di un calendario apparentemente più agevole perché devono affrontare otto squadra che occupano la parte destra della classifica: agguerrite, ma pure debolucce. Le altre due sono la partita casalinga con la Juve Stabia e lo scontro diretto di Verona (che merita un capitoletto a parte) all'ultima giornata.
I nostri ragazzi invece devono sbattersi con avversari di livello. Tre su tutti: il Varese in trasferta, Novara e Brescia in casa prima di chiudere in casa del Sassuolo che auspichiamo sia in vacanza il 18 maggio.
Giornate calde. Premessa. Ogni turno di campionato diventa fondamentale. Ma ci sono passaggi del calendario che possono decidere la stagione.
La prossima giornata presenta impegni con simile coefficiente di difficoltà per le tre avversario, mentre il 28 marzo potrebbe essere il giorno buono per gli amaranto che potrebbero riallungare. Il Verona infatti gioca in casa del Sassuolo e il Livorno a Bari. Situazione capovolta il 13 aprile. Noi andiamo a Varese mentre l'Hellas ospita il Cittadella e l'Empoli scende a Grosseto.
Molto dipenderà dalle ultime tre giornate. In soldoni il Livorno deve provare a vincere almeno quattro partite interne su cinque e tre lontano dall'Ardenza. Con 21 punti e tre partite di bonus, si può sognare.
Condizioni psicofiche. Un aspetto da non trascurare è quello che viene definito il bioritmo. Come stanno oggi Livorno, Verona ed Empoli? Gialloblù e azzurri hanno il morale alle stelle. Il Verona appaiando i ragazzi di Nicola si è tolto un peso dallo stomaco e forse ha la sensazione di essere uscito dal tunnel della paura. Gli uomini di Sarri viaggiano come un treno in corsa e trasformano in oro tutto ciò che toccano.
E i nostri? Ultimamente raccolgono meno di quanto meriterebbero e devono fare a meno del giocatore (Siligardi) in grado di spaccare la partite, anche le più bloccate (come quella di Cesena). Inoltre sono stati riacciuffiati al secondo posto dopo un crociera solitaria di quattro mesi.
Eppure questo gruppo ha dato una grandissima dimostrazione di personalità a Verona e pure a Cesena dove ha giocato praticamente da sola. Inoltre è ormai alle spalle il momento di appannamento atletico che, al contrario non ha ancora afflitto l'Empoli, in volo dall'autunno.
Delle tre, infine, l'Hellas, nonostante un organico di prim'ordine è la squadra meno convincente sul piano del gioco e deve pure fare i conti con una tifoseria turbolenta e che mette pressione: se i gialloblù non salgono il flop è totale e clamoroso su tutta la linea.
Scontri diretti e casi limite. Il Verona è in vantaggio sul Livorno per cui i nostri devono fare un punto in più dei gialloblù. Il Livorno è in vantaggi sull'Empoli (4-2 e 1-2), mentre Empoli-Verona finì in parità con il ritorno previsto all'ultima giornata.
E qui si apre un mondo. Se arriviamo all'ultima giornata nelle condizioni di oggi (Verona e Livorno pari ed Empoli a -7) agli amaranto basterà vincere con il Sassuolo per andare in A. Infatti se il Verona batte l'Empoli arriva secondo a pari merito con noi, ma a quel punto gli azzurri sono a -10 e niente playoff. Se al Bentegodi esce l'X o il 2, arriviamo secondo con più 2 (o più 3) sull'Hellas.
Infine il caso nefasto: se ci presentiamo all'ultima partita con -2 dal Verona e +7 sull'Empoli sono dolori, perché con un pareggio (anche in caso di nostro successo con il Sassuolo) siamo tagliati fuori.
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