Gioco
Beli lo stoccatore fermato dal palo Emerson-show
Luci-Gentsoglou calano nel secondo tempo Decarli si conferma, Dionisi ovvero il sacrificio
6FIORILLO
Davanti ha una barriera corallina quasi impenetrabile. E quando passa un pesciolino piccolo piccolo, il destruccio di Tabanelli dal limite, lo pesca senza neppure sudare. Nella ripresa si legge un giallo, distratto solo da un colpo di petto all’indietro del patriarca Emerson.
7 bernardini
Succi, cavallone cesenate, ha ai suoi piedi mezza serie A e tutta la serie B. Si fa male all’altezza del 40’ ed esce, ma fino a quel momento era stato vaporizzato dal colosso della Val D’Ossola, financo umiliante negli anticipi e sulle palle alte. Giuocatore fatto e finito per le platee dal palato finissimo (leggi serie A), la speranza è che ci approdi con l’odore del salmastro nelle narici.i
7,5 emerson
Tanti anni fa, quando Nils Liedholm sbagliò un passaggio dopo tanti anni, San Siro milanista si alzò in piedi a tributargli un’ovazione. Chissà, magari il Picchi farà lo stesso per il brasileiro. Che non solo non sbaglia niente, ma riscalda anche i pugni di Campagnolo con una punizione infida dal limite. Imbarazzante, per gli avversari.
7 decarli
Granoche, soprannominato El Diablo, stavolta fa la figura di un curato di campagna. La guardia svizzera lo sovrasta dovunque, e gli stoppa con lo stesso patrhos di un picinic tra amici l’unico uno contro uno della serata. Cresci, ragazzo, cresci così. Non giocherà domenica col Lanciano perchè la patria (leggi Under 21 elvetica) chiama.
6 LAMBRUGHI
Nicola lo vede ormai esterno di centrocampo e il coltellino multiuso venuto dalla Lombardia lo accontenta. Gara di sostanza assoluta contro Djokovic, molle e supponente al punto tale da essere sbattuto fuori dalla partita da Bisoli come un ubriaco da un’osteria. Nella ripresa cala di voltaggio, ed è normale anche se il suo apporto di ripartenze non manca mai.
6 GENTSOGLOU
Primo tempo di straripante intensità, la sua faccia cattiva (agonisticamente) riduce Giandonato e Coppola a più miti consigli. Nella ripresa partecipa all’assalto alle mura cesenati poi è tra i primi a tirare il fiato.
6,5 LUCI
L’impressione è che il capataz venuto da Piombino non abbia ancora i 90 nelle gambe. Perchè dopo un’ora di incredibile sostanza, costellata di recuperi, di giro palla intelligente e di un destro che ha pelato la traversa (47’) è calato un minimo e subito il centrocampo amaranto ne ha pagato lo scotto. Comunque, un capitano vero, equilibratore della squadra, l’uomo che calma le acque quando si increspano.
6 SCHIATTARELLA
Largo a destra, come un ghepardo che attende la preda per affondare i denti. Quando riesce ad entrare in area con un taglio da sarto di Panama, Campagnolo lo stoppa sul primo palo. Ripresa coraggiosa, con tante iniziative e anche qualche erroretto.
7 BELINGHERI
Quante ne gioca, il Barbarossa: il vero ago della bilancia di questa squadra, specie in trasferta. Si trova davanti a un’area cesenate intasata come il metrò di Tokyo e allora fa la cosa giusta: tira da fuori, hai visto mai che il sintetico abbia qualche ciuffo fuori posto. La prima volta scalda i guantoni a Campagnolo, nella seconda trova il pertugio giusto per piazzare il destro maligno ma il rumore del palo l’hanno sentito in tutte le balere romagnole. Peccato.
6,5 DIONISI
Ha una fame atavica di dribbling, di sponde, di scatti e frenate. Non gli basta mai anche perchè la condizione atletica è straripante, vivaddio. Ci prova di testa e di piede, ma quello che piace è l’assistenza perpetua ai compagni, in ogni dove. Stremato, esce.
6,5 PAULINHO
Alla mezz’ora sembra che il fato gli abbia disegnato la sceneggiatutura giusta: lanciato da Dionisi ha il fianco sinistro sul quale scattare e armare il piedone terribile, ma il diagonale esce scarso. E’ lui che guida l’accerchiamento finale ai romagnoli, ma non è serata da luna dritta. Comunque, tante piccole pepite disseminate sul sintetico del Manuzzi.
SV CELLERINO
Bentornato al Tanque: un colpo di testa fiacco e tanto sbattersi. Quel giallo subito dopo l’ingresso in campo è figlio della foga.
6 GEMITI
Nel disegno di Nicola doveva essere l’arma in più a sinistra nel finale: ma a parte qualche scorribanda non partorisce molto.
SV SALVIATO
Coriandoli di partita sulla destra.
6,5 nicola
Mai visto così agitato, un lord inglese che per larghi tratti della partita si trasforma in movimentista di piazza. Voleva metterci del suo, aveva capito che in caso di pareggio sarebbe stata la serata tanto temuta del riaggancio del Verona, e così è stato. La partita, alla lavagna, l’aveva preparata bene come sempre, è mancato qualcosa negli interpreti. Poco da rimproverarsi, comunque: saranno dieci giornate di lotta. Coraggio.
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