Gioco
Viareggio, il pari arriva nel finale
I bianconeri, dopo essere passati in vantaggio, rischiano il ko col Gubbio. Poi al 42’ ci pensa Benedetti
VIAREGGIO. Questa volta il Viareggio ha rischiato seriamente di perdere l’imbattibilità casalinga che dura da quasi un anno, ovvero dal 1° aprile del 2012, quando a violare i Pini fu la Pro Vercelli. A scacciare via i fantasmi ci ha pensato a tre minuti dalla fine Lorenzo Benedetti da Camaiore che un po’ alla maniera di un suo illustre concittadino che a suo tempo vestì il bianconero, Giampaolo Piaceri, ovvero con una giocata di rapina, ha consentito alle zebre di guadagnare almeno un punto. Un pareggio che alla luce del risultato di Carrara fa dormire sonni poco tranquilli a Fiale e soci, raggiunti in classifica dalla Paganese, che comunque hanno dimostrato ancora una volta di non mollare mai andando a segno per la sesta volta nell’ultimo quarto d’ora di gara, la tredicesima se ci sommiamo anche le reti realizzate nei minuti di recupero.
Certo per arrivare alla salvezza ci vorrà un Viareggio ben diverso da quello visto all’opera contro il Gubbio, arrivato in Toscana rimaneggiato, soprattutto in attacco, per le assenze di Bazzofia, Caccavallo e Di Piazza oltre a quella del difensore Radi. Soprattutto c’è da augurarsi che la squadra ritrovi alla svelta alcuni dei suoi interpreti che l’hanno fatta volare nel girone d’andata - Maltese, Pellegrini e Calamai su tutti - che appaiono un po’ appannati e che Cuoghi, bravo ancora una volta nella gestione dei cambi, decida su quale terzetto puntare per la difesa che purtroppo dovrà pagare dazio di qui alla fine per l’assenza per infortunio di Carnesalini.
Le cose si erano messe bene per il Viareggio che dopo una manciata di minuti si era trovato in vantaggio grazie ad un gentile cadeau di Regno, che prima ha perso ingenuamente il pallone in area e poi ha caricato da tergo Magnaghi inducendo l’arbitro a decretare il rigore trasformato impeccabilmente da Giovinco ancora una volta il migliore dei suoi.
Passato in vantaggio e sfiorato il raddoppio prima con Maltese e poi con Tomas, neutralizzati da grandi interventi di Venturi, i ragazzi di Cuoghi hanno un po’ esaurito la spinta e il Gubbio ha iniziato a fare gioco nella metà campo bianconera anche se va detto che i rossoblù non sono mai arrivati ad impensierire Gazzoli. Il quale ha dovuto capitolare a dieci minuti dalla fine della prima frazione su rigore, concesso abbastanza generosamente, trasformato da Galabinov. Nella ripresa il Viareggio ha giocato bene per dieci-quindici minuti sfiorando il gol in un paio d’occasioni con Pizza, poi quando la gara sembrava indirizzata verso il pari è arrivata l’indecisione di Gazzoli che ha valutato fuori un colpo di testa non certo irresistibile di Cocuzza. Per fortuna nel finale è arrivato il gol di Benedetti ad evitare una sconfitta che sarebbe stata comunque ingiusta.
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