Gioco
Tiberi (Paganico), tre gol per il sesto posto
Dice di lui il tecnico Cencini: «E’ un attaccante che negli ultimi venti metri non lascia scampo»
Non varrà come quelle di Ibarbo e Amauri della settimana scorsa, ma quella segnata ieri da Tiberi del Paganico è una tripletta assai pesante, che rilancia i bianconeri ai piani alti della classifica, destinazione play-off.
Ieri ospite di riguardo all’”Uzielli” era il Manciano che dopodomani andrà a giocarsi la finale di Coppa Toscana col Viaccia in quel di Monteriggioni.
I biancorossi si sono arresi 3 a 1 ai padroni di casa, vuoi perché la testa era già con la mente a Badesse, vuoi per i titolari Carletti e Pira tenuti precauzionalmente in panchina nel primo tempo e buttati nella mischia solo al quarto d’ora della ripresa, per gli ospiti ieri c’è stato poco da fare.
La squadra di Cencini era ben concentrata sull’obiettivo sesto posto e così è stato: scavalcato il Follonica in classifica i bianconeri hanno rosicchiato tre punti proprio al Manciano e due al Batirose. Un successo nella finale di Coppa dei ragazzi di Renaioli, attualmente quinti, libererebbe un posto agli spareggi promozione che il Paganico sarebbe ben lieto di occupare.
Un campionato più che soddisfacente per la squadra che da matricola si trova a festeggiare la matematica salvezza e contemporaneamente a strizzare l’occhio verso un obiettivo ben più importante. “Alessio Tiberi è uno di quei giocatori che fa la differenza” ammette mister Dante Cencini “lo paragonerei a Schiano, Coralli, Pedroni: in categoria lo conoscono tutti e sanno che quando è in forma è un attaccante che negli ultimi venti metri non lascia scampo”.
Bella la prima rete dopo pochi minuti su azione personale dopo aver scartato due avversari con la palla spedita all’incrocio dei pali, la seconda è arrivata al 20’ grazie ad una deviazione che è valsa il 2-0 e il terzo centro, allo scadere dei 90 minuti Tiberi l’ha timbrato su rigore.
L’anno scorso alla Castiglionese, la punta grossetana ha fatto le giovanili nel Siena, giocando in Primavera, poi è arrivato qualche acciacco fisico che inevitabilmente ne ha intralciato la carriera ma gli ha assicurato un posto nei dilettanti.
Magari ieri non avrà portato via il pallone dopo la gara, vista la crisi economica che costringe le squadre a tenersi stretti gli attrezzi del mestiere, ma ora che la doppia cifra in classifica cannonieri è stata centrata ogni traguardo diventa possibile.
Eva Bertolacci
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