Gioco
Rosignano, viaggio all’inferno e ritorno
Partita stregata per 95 contro la terz’ultima della classe, poi arriva il gol liberatorio di Maffucci che vale sorpasso e speranza
ROSIGNANO. L'incantesimo si rompe alla fine, al 5’ di recupero. Quando uno dei più recenti innesti nello scacchiere biancoblù, Roberto Maffucci, tocca in rete l'ultima palla del match regalando al Rosignano 3 punti di fondamentale importanza per continuare a sperare nella salvezza. Era la gara del tipo "vincere o morire" per un Rosignano che affrontava la penultima della classe Virtus Pavullese con la prospettiva di operare il sorpasso sugli emiliani distanziati di due punti. Missione compiuta, con tanta fatica, ma con pieno merito. Perchè il Rosignano del secondo tempo meritava i tre punti che potevano arrivare con il gol frettolosamente annullato a Mariotti e con altre occasione capitate e fallite per difetto di mira o bravura del portiere emiliano. E' vero che poco prima del gol decisivo c'era voluta la bravura di Tremori per dire no a un contropiede modenese; ma tutto è stato superato grazie alla zampata sottomisura di Maffucci (ex Reggina, Foggia, Pomigliano d'Arco e Acireale), il bomber di Cerignola che ha segnato un gol che riapre il campionato dei biancoblù quando mancano 7 gare alla fine ma tutto in coda può ancora succedere.
Aver raggiunto il terz'ultimo posto è già un punto di partenza importante per i rosignanesi di Polzella ai quali il tecnico ha dato un gioco e un'identità.
Il Rosignano inizialmente è partito con il 4-4-2 per tentare di arginare le veloci ripartenze di una Pavullese che piazzava due giocatori rapidi sulle due fasce d'attacco applicando un 3-4-3 nel quale giganteggiava il difensore centrale Ricchi, capace di ribattere colpo su colpo le iniziative di casa. Il Rosignano (che ha sfatato anche il tabù della maglia arancione sin qui poco prodiga di fortuna) impostava il gioco con il rientrante Pellegrini e Piombino centrali, Mariotti e Lo Vecchio a svariare su tutto il fronte offensivo mentre Borselli e l'altro debuttante Carlo Capo presidiavano le corsie esterne rispettivamente a destra e a sinistra. Molto interessante il debutto di Capo che pur avendo un’autonomia limitata, nel primo tempo è stato tra i più vivi sulla sinistra, in una frazione in cui però il Rosignano si è fatto raramente pericoloso.
Infatti il nervosismo attanagliava la truppa biancoblù, raramente capace di impostare manovre in profondità e messa in costante soggezione dai contropiede modenesi sui quali i centrali Mucci e Marcuccetti e i difensori di fascia Landi e Mucci dovevano agire con mestiere e tempestività. Nell'intervallo Polzella aggiustava la situazione e nella ripresa si vedeva una squadra più spigliata, tutta protesa verso un successo fondamentale. A provarci erano Borselli, Mariotti, Serrotti e Zouhki. E infine Maffucci.
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