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Raikkonen sorprende tutti ma la Ferrari può sorridere

Raikkonen sorprende tutti ma la Ferrari può sorridere

Il finlandese sceglie la strategia delle due soste e porta la sua Lotus alla vittoria Alonso, secondo, si dimostra più veloce di Vettel. Rosse in testa ai costruttori

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MELBOURNE. Sorride Kimi Raikkonen, che partendo dalla settima posizione in griglia arriva con la sua Lotus a stappare lo champagne sul gradino più alto del podio. Ma sorride anche la Ferrari che piazza Fernando Alonso sulla piazza d’onore e - soprattutto - si dimostra nettamente superiore alla Red Bull iridata di Sebastian Vettel, partita dalla pole ma solo terza alla bandiera a scacchi.

Bella gara anche per l’altra Rossa di Felipe Massa quarta e capace di portare la scuderia di Maranello subito in testa al campionato costruttori. Corsa opaca per la Mercedes di Lewis Hamilton che chiude quinta davanti all’idolo di casa Mark Webber. Sorprende la Force India di Adrian Sutil, a lungo in testa e alla fine settima. Avvio da dimenticare, invece, per la McLaren con Jenson Button solo nono e Sergio Perez undicesimo.

La stagione 2013 riparte con un semaforo verde da brividi all’Albert Park di Melbourne: la Red Bull di Sebastian Vettel che scattava dalla pole va subito in testa, ma dietro al campione del mondo si scatenano le due Ferrari, rispettivamente seconda con Felipe Massa e terza con Fernando Alonso che guadagnano entrambe due posizioni. Gran lotta tra la Mercedes di Hamilton e la Lotus di Raikkonen, rispettivamente quinto e quarto dopo le prime curve. Passano solo sette giri e comincia la prima girandola di pit-stop dell’anno: entrano in pit-lane per prime le Red Bull con Webber e poi Vettel che sostituiscono le supersoft con le medie. A seguire le Ferrari con Massa e Alonso e tutti gli altri big, tranne le Mercedes che attendono qualche giro in più.

Al ritorno in pista la situazione di testa non cambia con Vettel davanti alle due Ferrari che appaiono sorprendentemente più veloci della Red Bull del campione del mondo. Al comando c’è però la Force India di Sutil che, partito con gomme medie, aspetta per cambiare gli pneumatici. Al giro 21 si riferma la Rossa di Alonso: la scelta del box Ferrari si rivela azzeccata perchè quando gli altri in testa, compreso Vettel, si rifermano lo spagnolo si ritrova virtualmente davanti a tutti, anche se in testa ci sono la Lotus di Raikkonen con alle spalle la Mercedes di Hamilton che aspettano a cambiare le gomme. Al giro 27 il primo ritiro eccellente è della Mercedes di Nico Rosberg (problemi al cambio). Alonso è un fulmine e, mentre cade qualche goccia di pioggia l’asturiano in pochi giri si porta sugli scarichi di Hamilton per passarlo dopo un bel duello. La Ferrari dello spagnolo è seconda dietro a Raikkonen che attende ancora ad entrare ai box perché le sue gomme sembrano avere un degrado molto inferiore rispetto ai rivali più pericolosi.

Alonso alza il ritmo a metà gara e dopo la seconda sosta (ora è suo il giro più veloce in 1’30»836) si ritrova al comando quando Raikkonen si ferma per la prima volta. Si va avanti così con il duo Alonso-Vettel che va alla terza sosta lasciando al comando la Force India di Sutil davanti alla Lotus di Raikkonen. A 12 giri dalla fine la Force India si fa da parte e la Rossa dello spagnolo si lancia all’inseguimento della Lotus del finlandese che ha preferito una strategia a due sole sos. Ma, all’improvviso, la F138 di Alonso sembra aver esaurito la sua spinta a causa soprattutto dell’alto degrado degli pneumatici. La Lotus può così respirare e filare dritta fino al traguardo grazie ad una gestione delle gomme da applausi.

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di Redazione web