Gioco
La Carrarese si sveglia tardi, un altro ko
Sotto gli occhi di Buffon la Paganese fa due gol sugli unici due tiri veri, Maki illude alla mezz’ora della ripresa
CARRARA. La Carrarese si sveglia troppo tardi e colleziona l’ennesima sconfitta stagionale, 17 su 24 gare (record storico negativo). Azzurri che prendono gol sugli unici due tiri veri in porta della Paganese, possono recriminare per un palo pieno di Vannucci sull’1-0 e su un paio di episodi molto dubbi in area avversaria (un mani in area, un inerventaccio del portiere Marruocco su Makinwa), ma al tirar delle somme, devono soprattutto recitare il mea culpa, per aver disputato un primo tempo decisamente sotto tono. Nella partita della vita ci si sarebbe aspettati una Carrarese più arrembante, più determinata e invece la si è vista solo dopo il secondo schiaffone in apertura di ripresa. Sconsolato, ma non molla il proprietario e tifoso, Gigi Buffon.
Mister Ivo Iaconi insiste nel 4-1-4-1 con Makinwa unica punta, in panchina Merini, che era stato eccellente con il Perugia, e Malatesta, recuperato dopo l’infortunio, oltre a Corrent e Orlandi. Contento lui...
Doveva essere la partita della vita, uno scontro diretto contro la quintultima, ma la squadra azzurra entra con poca grinta, Makinwa è troppo isolato e n on ha palloni giocabili, Mancuso è stanco, idem Belcastro, Juan Cruz era ed è un oggetto misterioso, arrivato come terzino ora addirittura fa l’interno ma non ha nè il passo nè le caratteristiche. Margiotta, abbastanza vivace, va troppo a corrente alternata.
La Paganese, molto corta e razionale, capisce di avere di fronte una squadra anche demoralizzata, si chiude e riparte. Al 34’, un ingenuo fallo di mano di Margiotta permette a Ciarcià di calciare una punizione da ottima posizione, la palla si insacca imprendibile. La Carrarese non ha neppure fortuna, al 39' Vannucci su punizione coglie il palo pieno a portiere battuto.
Carrarese sprecona con Mancuso a inizio ripresa, dopo poco l’ennesima frittata, con malinteso Lanzoni-Piscitelli, per Girardi è un gioco insaccare. Solo a questo punto, mister Iaconi si decide a inserire la seconda punta, la squadra trova coraggio, sospinta dal pubblico attacca e aggredisce con continuità. Merini conferma di essere in ottima forma, attacca gli spazi, aggredisce, c’è poca assistenza dal centrocampo perché Pestrin non ha una regìa lucida e Belcastro è giù di corda, dentro anche Orlandi che prova a mettere ordine dagli esterni. Bello il gol di Makinwa, una mezza girata dal limite imprendibile che accende l’entusiasmo, ma la Paganese fa muro, anche un po’ aiutata dall’arbitro. Ci sarebbero un mani netto in area e un atterramento di Makinwa, ma soprattutto non c’è lucidità nell’attaccare. Dentro anche Malatesta, ma è tardi. Tre sconfitte su tre per Iaconi, vedremo se anche a Gubbio insisterà su un sistema di gioco che come minimo non gli ha portato fortuna.
Massimo Braglia
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