Il Tirreno

Livorno

Innocenti pensa soltanto a lavorare

Il tecnico dribbla le critiche e guarda al futuro: «Dobbiamo evitare certi errori»

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LUCCA. Il suo aplomb anglosassone non cambia. Ora il primo posto è lì a tre punti (una vittoria) nonostante la squadra non offra prestazioni soddisfacenti. Lui fa spallucce e guarda al futguro nell’unico modo che lui ritiene possibile: il lavoro. Il suo brodo primordiale. Ed ha un doppio rammarico: a Riccione, in un match fondamentale per il futuro del campionato, non avrà due giocatori-simbolo come Angeli (squalificato) e Chianese (infortunato). «Entrambi sono over fondamentali per l’economia della squadra. Riavrò Redomi e Gatto, ma con quelle assenze dovrò rivedere giocoforza l’assetto tattico. Non dite poi che cambio sempre formazione e modulo. A volte ci sono dei fattori contingenti che mi costringono a farlo». Ma c’è tempo per parlare della sfida in terra di Romagna. Occorre invece analizzare una partita che alla fine di positivo ha soltanto il risultato con la seconda vittoria al Porta Elisa del girone di ritorno su cinque partite disputate. «In casa soffriamo un po’ troppo. L’importante è stato accorciare ulteriormente la classifica e dare continuità ai risultati. Per questo sono fiducioso per il futuro. Mi domandate del gioco? Non ci aspettavamo una Bagnolese arrembante e con tutta quella birra in corpo che onestamente meritava di più e all’inizio abbiamo faticato non poco. Vorrei sottolineare però che l’unica occasione degli ospiti nella prima frazione è stato un gentile regalo della nostra difesa. Un retropassaggio sbagliato (Carli) che ha messo in moto il loro contropiede. Sono quelle le cose che mi fanno arrabbiare. Per migliorare quegli aspetti dobbiamo lavorare. Solo con l’impegno settimanale eviteremo il ripetersi di certi errori. Nella ripresa siamo stati fortunati in avvio, ma l’inserimento di Pettrone ha cambiato il match. Marco è capace di certe giocate e per lui ho corretto il modulo passando al 4-3-1-2. Siamo andati decisamente meglio e il nostro fantasista si è guadagnato quel penalty che ha cambiato l’inerzia della partita. Sì, siamo stati fortunati visto che loro per 60’ sono sembrati molto più brillanti a livello di tenuta atletica. Un altro aspetto da rivedere durante questa importante settimana». Sul clima di scarsa fiducia che si respira intorno alla squadra lamentato dal presidente Nicola Giannecchini il tecnico preferisce non rilasciare dichiarazione: «Io penso soltanto a lavorare per far migliorare le prestazioni di questi ragazzi. Spero però che nel rush finale del campionato tutti, dai media ai tifosi, remino nella stessa direzione. Siamo a tre punti dalla vetta a 7 partite dalla fine. Stiamo rispettando le attese della vigilia disputando un torneo di vertice».

Luca Tronchetti

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di Redazione web