Toscana
Gavorrano, l’ossigeno si chiama Carraro
Punizione vincente e nonostante la pioggia spariscono le nuvole dal cielo della Buso band. Ma che fatica col fanalino...
GAVORRANO. L’urlo di liberazione del Gavorrano arriva sotto una pioggia fine e gelida, come nella migliore tradizione cinematografica. C’è il protagonista, sorridente e con i capelli completamente bagnati, che corre verso il compagno di ventura, abbracciandolo stretto come alla fine di una brutta avventura. Nella puntata di ieri al Malservisi-Matteini il protagonista è stato Federico Carraro, che con una punizione deviata è riuscito a stendere il Fondi e a ridare ossigeno alla classifica dei minerari. Il compagno di ventura invece è stato Renato Buso, allenatore del giovane attaccante già ai tempi della primavera della Fiorentina. L’abbraccio tra i due dopo il gol è la sintesi della giornata di ieri. L’impresa del Gavorrano è stata tutt’altro che eroica: una vittoria arrivata su un campo pesantissimo e con poche emozioni. Ma è stata indispensabile, sia per smuovere la classifica (ad oggi i rossoblù sarebbero salvi sul campo) sia per scacciare via i fantasmi di un periodo più grigio di un cielo carico di pioggia. Battere il fanalino di coda del campionato era fondamentale per continuare a rincorrere l’obiettivo salvezza. Buso però non si fida dei laziali e fa bene. La squadra di Fratena, seppur non irresistibile, ha lottato fino alla fine. Per questo il tecnico minerario stravolge il modulo schierando ben quattro punte: due centravanti e due esterni offensivi. Serve vincere oggi, nient’altro. E il Gavorrano parte bene, collezionando nei primi dieci minuti una palla gol dietro l’altra, senza però concretizzare. Ci prova Della Latta da fuori, ci prova Fiore di opportunismo, ci prova Nocciolini prima in diagonale e poi da distanza ravvicinata (calciando malissimo il pallone). Niente: la palla non entra. Il Fondi ha così il tempo di organizzarsi e prendere le misure ai padroni di casa. Gli spazi diminuiscono, i minuti scorrono. E quando il primo tempo finisce a reti involate, la paura accumulata nelle ultime cinque partite (con quattro sconfitte e un pareggio) inizia a far tremare le gambe ai rossoblù. La pioggia non da tregua, la temperatura cala e il terreno è sempre più pesante. La palla corre molto male rasoterra e per buona parte della ripresa si assiste a sfide aeree che non danno preoccupazioni, né da una parte né dall’altra. Al 24’, però, un lampo squarcia il grigio della partita (non ce ne saranno altri). Carraro calcia una punizione dal limite dell’area: la sfera tocca la barriera e beffa il portiere 17enne del Fondi. È l’1 a 0. È il gol che alza il vento e porta via le nuvole di tempesta sopra il Malservisi-Matteini. È la gioia di Carraro, che corre ad abbracciare Buso con tutta la squadra.
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