Gioco
Dobbiamo essere più cinici
Montella: adesso occorre accelerare anche in trasferta
FIRENZE. «Siamo la Fiorentina e dobbiamo mantenere la nostra identità. Siamo più maturi, anche se a volte c'è meno fluidità di gioco rispetto al passato. Abbiamo ottenuto con forza una vittoria pesante, importantissima per noi, penso anche meritata».
Questa è l’analisi del tecnico della Fiorentina, Vincenzo Montella, ai microfoni di «Stadio Sprint» su Raidue. Dopo un ottimo primo tempo «non abbiamo avuto la lucidità e il cinismo per chiudere la partita - ha aggiunto -. Abbiamo affrontato una squadra tosta ma abbiamo sempre avuto la forza di alzare la testa, devo fare i complimenti ai ragazzi».
Dopo la sosta, la Fiorentina affronterà una trasferta insidiosa come quella di Cagliari. «Credo che la squadra debba essere consapevole della necessità di consolidare il quarto posto, dobbiamo dare un occhio davanti e uno dietro, perché il campionato in quella zona è apertissimo - ha sottolineato quindi Montella -. Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo inevitabilmente accelerare anche in trasferta».
«Sicuramente potevamo gestire meglio e chiuderla prima la gara con i rossoblu, per quanto visto in campo, ma abbiamo incontrato un Genoa compatto. La Fiorentina ha avuto la forza di rialzarsi sempre, credo che abbia fatto una grandissima partita, l'ha interpretata come una grande squadra», ha precisato ancora Montella a Sky.
La Fiorentina negli ultimi tempi ha cambiato fisionomia, con la difesa a 4: «Penso sia opportuno per un allenatore capire i momenti in cui è necessario cambiare per ottenere di più. Se giochi con la difesa a 4, non avendo un interdittore di ruolo, ti esponi un po’ di più. Poi abbiamo però Pizarro che ti offre di più in fase di costruzione», sottolinea. Quanto a Giuseppe Rossi, l’allenatore preferisce non sbilanciarsi troppo. «Non so, non gioca da tantissimo tempo, non l'ho ancora visto. Lo aspettiamo, credo sia abbastanza difficile che rientri per le ultime 4-5 partite, ma magari ci regala qualche sorpresa».
Grande protagonista, anche come fair play, Alberto Aquilani. «Dal campo non me ne sono reso conto, vedendola così l'ho spinto abbastanza, ma loro non hanno protestato...». Aquilani commenta così il suo gol, frutto di una spinta nei confronti di Granqvist al momento dell'assist di Ljajic. Parlando a Sky del futuro della Fiorentina dopo il successo per 3-2 sul Genoa il centrocampista spiega: «Sono sincero, pensiamo di partita in partita, lo dico da qualche tempo, dobbiamo pensare a noi e non agli altri, a volte dobbiamo chiuderla prima, perchè soffriamo e magari rischiamo di dover pareggiare una partita che non meritavamo di pareggiare. E' un aspetto importante. Questa volta - continua - abbiamo dimostrato di avere una volontà incredibile di vincere». Quanto alla Nazionale, Aquilani è chiaro: «Il giorno che sono venuto qui sicuramente il primo pensiero è stato raggiungere la Nazionale. Ce la metto tutta ma non dipende solo da me, se la Fiorentina continua così ci sarà una speranza. Ma non è un'ossessione».
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