Italia
Camaiore, una sconfitta che fa paura
Stop interno contro l’Atletico Piacenza: la classifica si fa sempre più difficile
CAMAIORE. Ancora una sconfitta (la quarta consecutiva) per il Camaiore al termine di una partita complessivamente brutta e poco emozionante. Ancora una beffa, anche se stavolta la rete dello 0-1 dell' Atletico Pro Piacenza insaccata con potenza e precisione alle spalle di un incolpevole Rizzato dall'attaccante Silva è arrivata al 12' del primo tempo e non al 90’ (come accadde contro il Castenaso). Alla fine per i bluamaranto la storia è sempre la stessa: anche ieri, dopo un primo tempo passato in gran parte a subire la pressione offensiva degli ospiti e nel quale si sono trovati dopo pochi minuti in svantaggio, i versiliesi hanno mostrato coraggio e grinta arrivando anche a meritarsi il pari che non sono riusciti a cogliere, scendendo così negli spogliatoi del "Comunale" con il morale spezzato. Lo scenario della classifica si fa sempre più cupo e, se da un lato è ancora possibile arrivare anche alla salvezza diretta, per molti questa possibilità resta legata solo alla matematica mentre le speranze (anche quelle dei tifosi) sono rivolte ai play-out. Ma non si può nemmeno ignorare lo spettro della retrocessione che si fa sempre più vicino: solo 5 punti separano il Camaiore dall'ultima classificata Bagnolese, mentre gli inseguitori Rosignano e Pavullese si trovano rispettivamente a 2 e 3 punti. Troppo pochi 23 punti in 27 giornate disputate per permettersi il lusso di un'ulteriore sconfitta in questo finale di campionato: domenica prossima lo scontro casalingo contro il Formigine sarà per i ragazzi di Stefano Ciucci l'ultima buona occasione per tentare di riprendere a vincere e per iniziare a rimettere in piedi la stagione. Non che manchino i presupposti: anche nella sconfitta di ieri infatti il Camaiore ha mostrato di avere le capacità per riprendersi, e se non fosse stato per la rete annullata a Federico Tosi (che al 43' del primo tempo era riuscito a insaccare l'ipotetico pareggio su calcio di punizione, non concesso dall'arbitro per un dubbio fallo sul portiere ospite che ha destato accese proteste) probabilmente il secondo tempo, dominato dai padroni di casa, avrebbe avuto ben altra piega. Non è con i se e con i ma, tuttavia, che si vincono le partite.
Gabriele Buffoni.
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