Gioco
Mazzoni aggredito in tribuna e “buu” razzisti a Duncan
Il portiere: “Dopo il nostro pari siamo stati presi di mira dai tifosi scaligeri: un mio amico colpito da un pugno”. E in campo, a fine gara, parapiglia e scintille tra Luci e Maietta per un gesto del capitano del Livorno alla curva veneta
Un assedio più sulle tribune che non in campo. E un bruttissimo episodio che ha coinvolto Luca Mazzoni e Davide Matteini, presenti al Bentegodi in tribuna insieme ad altri due amici. Il caos è scoppiato dopo il gol del pareggio del Verona. «Chiaramente al loro gol non ci siamo alzati dal nostro posto - ha raccontato Mazzoni - così hanno capito che eravamo livornesi. Un ragazzo che era con noi è stato aggredito, ha preso un pugno, poi è intervenuta la Digos che ci ha portato via scortandoci fino al parcheggio dello stadio. Senza consentirci di rientrare. Il comportamento dei tifosi del Verona si commenta da solo, sono stati degli incivili, e gli steward non hanno certo fatto di meglio».
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Oltre a questo c'è stato anche il parapiglia a fine partita, in campo. Che ha coinvolto in primis Andrea Luci, offeso per tutta la gara dai tifosi per le dichiarazioni rilasciate alla fine del match di andata in relazione ai cori contro Morosini . Al fischio finale (e anche al momento della sostituzione) c'è chi ha visto un pugno chiuso di Luci verso la curva del Verona: a quel punto Maietta lo ha aggredito ed è scoppiata una rissa che per fortuna è durata pochi istanti. Luci comunque a fine gara ha preferito sorvolare.
Si registrano anche “buu” razzisti partiti dalla curva gialloblù verso il centrocampista Duncan.
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