Gioco
Alta tensione in tribuna Aggredito Luca Mazzoni
Il portiere era con Matteini e altri amici. «Uno di noi ha preso un pugno Poi la Digos ci ha portati fuori dallo stadio». Luci ed Emerson: punto d’oro
INVIATO A VERONA. Un assedio più sulle tribune che non in campo. E un bruttissimo episodio che ha coinvolto, loro malgrado, Luca Mazzoni e Davide Matteini presenti al Bentegodi in tribuna insieme ad altri due amici. Il caos è scoppiato dopo il gol del pareggio del Verona. «Chiaramente al loro gol non ci siamo alzati dal nostro posto - ha raccontato Mazzoni - così hanno capito che eravamo livornesi. Un ragazzo che era con noi è stato aggredito, ha preso un pugno, poi è intervenuta la Digos che ci ha portato via scortandoci fino al parcheggio dello stadio. Senza consentirci di rientrare allo stadio. Una situazione allucinante. Il comportamento dei tifosi del Verona si commenta da solo, sono stati degli incivili., e gli steward non hanno certo fatto di meglio».
Ma problemi ci sono stati anche per i 50 tifosi arrivati da Livorno col pullman organizzato dal club Porto. racconta Andrea Liut. «Abbiamo fatto notare alle forze dell’ordine che i veronesi vicini a noi avevano lo striscione di Casapound ma è stato inutile. Queste cose è bene che si sappiano».
Oltre a questo c'è stato anche il parapiglia a fine partita, in campo. Che ha coinvolto in primis Andrea Luci, offeso per tutta la gara dai tifosi per le dichiarazioni rilasciate alla fine del match di andata in relazione ai cori contro Morosini ( disse). Al fischio finale (e anche al momento della sostituzione) c'è chi ha visto un pugno chiuso di Luci verso la curva del Verona, gesto che, fatto che sta Maietta lo ha aggredito ed è scoppiata una rissa che per fortuna è durata pochi istanti.
Luci comunque a fine gara ha preferito sorvolare. «Mi prendo il punto con orgoglio e basta. Abbiamo disputato una grande partita, resistendo al Verona anche in 10 contro 11 ed abbiamo dimostrato tutto il nostro valore. Il Livorno c'è e lotterà sempre, di questo i nostri tifosi possono stare certi».
Entusiasta anche Emerson, il ministro della difesa. «Un gran Livorno, che crede ogni giorno sempre di più in quello che fa. Una volta rimasti in 10 c'era il rischio di perdere, invece ci siamo ancora più compattati e alla fine il pareggio è più che meritato. Il Verona non ci ha mai preso a pallonate, neanche quando aveva la superiorità, e questo perché noi abbiamo un gioco e un cuore.
Ora andiamo a Cesena per strappare un altro risultato positivo, stanchi ma con la grande carica che ci regala questo punto».
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