Gioco
Al Bentegodi si balla a ritmo di samba: il big-match finisce 1-1. Tensione in campo e in tribuna
Al gol di Paulinho replica il brasiliano gialloblù Martinho. Amaranto in 10 dal 18’ del secondo tempo per l’espulsione di Duncan. A fine gara scintille tra Nicola (molto contento per il punto) e il capitano scaligero Maietta
Secondo posto conservato. Il Livorno, in 10 contro 11 nell'ultima mezz'ora, strappa il pari (1-1) al Bentegodi e mantiene le 2 lunghezze di vantaggio sul Verona. Firme brasiliane sul big-match, aperto da Paulinho e chiuso da Martinho: nella ripresa il rosso per doppia ammonizione a Duncan sembra indirizzare la partita sui binari di Mandorlini, ma gli amaranto si difendono con ordine e conquistano un punto importantissimo in vista del rush finale. Oltre allo spettacolo, non sono mancati i brutti episodi sugli spalti e durante la partita (LEGGI).
CRONACA LIVE La diretta della partita e i vostri commenti FOTO Gol, azioni e scintille
Le scelte. Nicola - privo degli infortunati Mazzoni e Siligardi e degli squalificati Lambrughi e Schiattarella - ritrova Luci e Belingheri, titolari nel classico 3-4-1-2: in difesa Decarli ancora preferito a Ceccherini, davanti spazio ovviamente alla coppia Dionisi-Paulinho. Mandorlini rilancia invece Cacia nel solito 4-3-3.
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A ritmo di samba. Gli amaranto rischiano subito sul colpo di testa fuori misura di Gomez (3'), ma trovano il vantaggio al 10' con Paulinho: cross di Belingheri dal centro-destra, Moras sbaglia l'intervento in area e regala il pallone al brasiliano che, davanti a Rafael, non sbaglia. I padroni di casa rispondono con uno schema su punizione: la botta di Laner viene respinta da Fiorillo, poi Cacia non trova il tap-in vincente e alza sopra la traversa. Il forcing scaligero prosegue e produce il pareggio: al 35' Martinho - servito sulla sinistra da Hallfredsson - calcia sul primo palo e beffa Fiorillo, ancora colpevole dopo gli errori con la Reggina. Ma al 44' Paulinho spreca una clamorosa occasione per il 2-1: azione caparbia sulla destra di Dionisi e tocco in mezzo per il bomber brasiliano, che fallisce un rigore in movimento.

Resistenza in 10. A inizio ripresa il Verona sfrutta ancora l'asse Hallfredsson-Martinho, ma la conclusione del brasiliano viene deviata in corner da Bernardini (48'). Tra il 62' e il 63' la partita rischia di cambiare: Salviato viene anticipato davanti a Rafael, sul capovolgimento di fronte Duncan ferma Cacia al limite dell'area di rigore, riceve il secondo giallo e viene espulso. Ma nella mezz'ora finale il Livorno resiste alla pressione scaligera, sfiorando il colpaccio (65', la botta dalla distanza di Belingheri viene alzata in corner da Rafael) e rischiando sulle iniziative di Gomez (72', conclusione alta) e Cacia (89', l'attaccante non trova lo spazio per calciare dopo un cross rasoterra dalla destra di Rivas). E alla fine festeggia un punto fondamentale.
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