Gioco
«Un gruppo così? Mai trovato...»
De Carli: mi sono inserito subito, e di secondo nome faccio Igor
LIVORNO. Decarli, finalmente hai debuttato in casa dopo due esibizioni in trasferta. Sensazioni?
«Prima della partita ero un po' emozionato. Poi la concentrazione ha spazzato via tutto e ho giocato con serenità».
L'approccio con il calcio italiano com'è stato?
«Sono nato solo qualche chilometro oltre confine per cui ho sempre seguito le squadre italiane. Non ho trovato grandi difficoltà».
Te lo immaginavi diverso ?
«In effetti dovevo capire com'era il calcio italiano visto da dentro. Ho visto tanta velocità in più rispetto alla Svizzera. E anche maggiore tecnica».
Sei arrivato a gennaio in un gruppo dai meccanismi perfetti. Come ti sei trovato?
"Non ho avuto nessuna difficoltà di inserimento. I miei compagni sono stati tutti molto cordiali e disponibili fin dal primo momento».
Secondo te qual è il segreto di questa squadra?
«Questo gruppo non è mai sazio. Ha sempre fame. Non si culla sui propri successi. Anzi. Va sempre avanti perché ne vuole ottenere altri. Appena arrivato ho subito notato che qui tutti spingono al massimo».
Tu di primo nome fai Saulo. Di secondo Igor e per i livornesi questo conta moltissimo…
«Sì (sorride) so già tutto di Protti e di che cosa significa Igor per questa città e per questa squadra. Sono già stato catechizzato. E' un onore essere accostato a lui anche solo per il nome di battesimo". (f.p.)
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