Gioco
Società deferita per i cori sulle foibe
Il direttore Perotti: lo sapevamo già, siamo pronti a difenderci
LIVORNO. Il Procuratore federale Palazzi ha deferito dinanzi alla Commissione Disciplinare Nazionale il Livorno «per avere la propria tifoseria, in occasione dell’incontro» con il Verona dello scorso 20 ottobre, «più volte intonato cori incitanti alla violenza e alla discriminazione». Sembra che al centro del caso ci siano i cori inneggianti alle foibe. La notizia è stata accolta con compostezza nella sede amaranto. Il dt Attilio Perotti ammette: «Anche se la notizia è stata diramata solo oggi (ieri ndr), il provvedimento ci era stato notificato lo scorso fine settimana». I tifosi però si chiedono quale sarà la risposta del Livorno Calcio. Perotti spiega: «Martedì torna in sede il direttore generale Paolo Armenia, che questa mattina si trovava alla Lega Calcio, e insieme a lui valuteremo come muoverci. Ovviamente ci difenderemo nelle sedi opportune. C'è un pizzico di disappunto. Si tratta di una questione che non ha nulla a che vedere con il calcio dal momento in cui quei cori sono evidentemente di matrice politica».
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