Il Tirreno

Livorno

Fiducia a Fiorillo E il Livorno ritrova il centrocampo doc

di Fabrizio Pucci
 Fiducia a Fiorillo E il Livorno ritrova il centrocampo doc

Luci e Gentsoglou si sono allenati, al Bentegodi ci saranno Gemiti e Belingheri pronti al rientro nella partita della vita

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. E chi lo dice che il lunedì è il giorno peggiore della settimana? Vasco Rossi addittura, in una sua canzone arriva a odiare il temutissimo giorno di inizio della settimana. Davide Nicola, invece, probabilmente lo benedice. Perché? Facciamo due rapide considerazioni. Tutti quanti abbiamo passato la domenica a macerarci sui due punti persi malamente contro la Reggina di Davide Dionigi. Poi ieri la squadra è torna ad allenarsi e l'opera di metabolizzazione delle tossine psicologiche, scomoda eredità del 3-3 con i calabresi, ha registrato un'improvvisa e quanto mai salutare accelerata.

Il pensiero è ormai rivolto allo scontro diretto di venerdì al Bentegodi, la partita che può orientare i destini di una stagione intera (anche se non deciderla) e lo sguardo sul futuro aiuta a guardare con una luce diversa il passato. Certo, potevamo presentarci al cospetto di Mandorlini con quattro, meritatissimi punti di vantaggio e sarebbe stato un bel vedere anche perchè a quel punto avremmo potuto puntare a due risultati su tre.

Il Livorno ne porta in dote solo la metà, ma questo non cambia di una virgola il giudizio sulle due squadre che nel Friday night daranno vita al match clou di giornata.

Top e flop. Gli amaranto sono la vera rivelazione del campionato, mentre il Verona costituisce la più grande delusione; e questo è un fatto che nessuno può discutere. Se a luglio qualcuno ci avesse detto che alla trentunesima il Livorno sarebbe andato al Bentegodi con 58 punti, il secondo posto in solitario e due lunghezze in più degli scaligeri, lo avremmo preso per pazzo.

Già. Perché la truppa di Mandorlini, organico e budget alla mano, avrebbe dovuto ammazzare il campionato e chissà, forse trovarsi al posto del Sassuolo. E invece, a due terzi di stagione in archivio, il cingolato gialloblù è fuori dall'obiettivo dichiarato la scorsa estate: la promozione diretta. Diametralmente opposta la condizione del Livorno: squadra costruita con acume pari solo alla parsimonia del presidente, profilo bassissimo e tanti bei risultati uno via l'altro. E in tema d'obiettivi prefissati a inizio anno, tutto da insegnare. Sì, perché la salvezza, che era il primo step, è sotto chiave da un pezzo e ora nel mirino c'è la qualificazione ai playoff. Come dire: eravamo partiti per andare all'Abetone e ora stiamo scalando il Monte Bianco, sempre senza fare il passo più lunga della gamba.

E gli altri, che dovevano piantare la bandierina gialloblu sul K2, invece si sono impantanati sulle prime rampe del Castellaccio. Per tutti questi motivi il Livorno salirà a Verona con due armi in più: la consapevolezza dei propri mezza e la serenità di avere fatto, comunque, già un mezzo miracolo considerando le premesse e soprattutto riucordandosi della scorsa stagione.

Fiorillo e gli altri. Alla ripresa del lavoro ovviamente è stata affrontata la questione dei portieri. Luca Mazzoni non è ancora al top e dovrebbe tornare a disposizione per la partita di Cesena.

Il giocatore comunque andrà anche a Verona perché la società ha deciso di proseguire per la Romagna dopo l'impegno di venerdì visto che al Manuzzi si gioca già martedì. Contro l'Hellas quindi sarà di nuovo Fiorillo a difendere la porta amaranto.

Vincenzo sarebbe stato confermato anche se Mazzoni fosse tornato a disposizione. Questione di coerenza nelle scelte. Chi gioca può sbagliare e deve pure avere la libertà di farlo. Mettere il portiere genovese «in castigo» sarebbe controproducente per il gruppo che ha sempre reagito con le sue forza ai momenti di difficoltà, e particolarmente negativo per il ragazzo che ha dimostrato talento, amor proprio e senso di responsabilità. A Verona non ci saranno gli squalificati Lambrughi e Schiattarella, ma torneranno ai disposizione Gentsoglou e Luci (che hanno smaltito l'influenza e ieri si sono allenati regolarmente) e anche Luca Belingheri che ha scontato il turno di squalifica. In casa dell'Hellas ritroveremo anche Gemiti che nelle ultime settimane ha tirato il fiato e quindi si annuncia in ottime condizioni.

E' il momento di stringere di denti e di tirare fuori l'orgoglio, una caratteristica che questi ragazzi hanno nel loro dna. Un motivo in più per sostenerli in questo delicato passaggio della stagione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web