Il Tirreno

Livorno

«Aggredito dall’arbitro con le mani al collo»

«Aggredito dall’arbitro con le mani al collo»

Un giovane dirigente di un team Uisp denuncia: gli ho chiesto spiegazioni per una direzione disastrosa, lui mi ha afferrato e io per liberarmi l’ho colpito

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Sono entrato in campo per chiedere spiegazioni all’arbitro sul ritardo - clamoroso - sul fisc hio finale che aveva permesso ai nostri avversari di pareggiare. Lui, per tutta risposta, mi ha afferrato con violenza al collo, stringendo sempre più. A quel punto, per libermarmi dalla stretta, gli ho sferrato un pugno».

Serata davvero movimentata , al complesso sportivo delle Sorgenti. Qui, praticamente ogni sera, si sfidano le squadre di calcio a cinque e a sette della Uisp. E l’altra sera, al termine della gara «a sette» tra Termidraulica e Quercioli Impianti (poi finita sul 4-4), è avvenuto il fattaccio.

A raccontarlo è il diretto interessato, Nicholas Crovetti, 20 anni, giocatore e dirigente della Quercioli. Crovetti l’altra sera non giocava, era in panchina in qualità di dirigente accompagnatore.

«Per tutta la partita - racconta - l’arbitro, non più giovanissimo e con larga esperienza di campionati della Figc alle spalle, aveva scontentato le due squadre con una direzione di gara molto carente. Tra l’altro, non so se a causa di problemi di udito, non dava cenni di reazione nè alle richieste di spiegazioni e nè alle ripetute offese che, devo essere onesto, sono piovute da entrambe le parti. Già nel primo tempo aveva fischiato la fine con abbondantissimo ritardo, e senza alcun motivo plausibile. Nella ripresa, poi, ha fatto ancora peggio: ha sforato di sette.otto minuti, decretando la fine soltanto dopo il gol del pareggio da parte dei nostri avversari. E’ stato allora che mi sono avvicinato e gli ho chiesto cosa avesse combinato, lui per tutta risposta mi ha afferrato al collo stringendo forte. I miei compagni, ma anche qualche avversario, sono intervenuti per dividerci e nel parapiglia anch’io ho sferrato un pugno per liberarmi. All’episodio hanno assistito decine di persone e spero che possano testimoniare, perchè un fatto del genere non si ripeta più. E aggiungo: leggeremo con attenzione cosa scriverà l’arbitro nel referto, e ne trarremo le conseguenze: siamo pronti anche a ritirarci dal campionato».

Del fatto è stato subito avvisato il designatore degli arbitri della Lega Uisp, Matteo Putrignano che ci va comprensibilmente cauto. «Devo attendere il referto dell’arbitro, parlare con lui e finchè i fatti non saranno chiari è difficile dare un giudizio. Certo, un arbitro così esperto - è rimasto inattivo per diversi anni - non può lasciarsi andare a reazioni di questo genere. Fosse tutto accertato, ci sarebbero delle inevitabili sanzioni disciplinari».

Daniele Bartolozzi, numero uno della Uisp livornese, non si nasconde dietro a un dito. «Il fatto è senz’altro grave e di certo non ci fa piacere a livello di immagine. Il nostro ente ha come scopo primario quello di dare la possibilità a tanta gente di trascorrere insieme il tempo libero e divertirsi senza alocun accenno violento, è ovvio che se tutto ciò risponde a verità le sanzioni saranno serie, perchè un arbitro non deve permettersi reazioni del genere. Dico però un’altra cosa: fatti come questi sono figli dei tempi, di una società sempre più stressata anche in situazioni dov e dovrebbe essere lo sport e il relax a vincere». Proprio stasera è in agenda una riunione tra i dirigenti (anche arbitrali) della Lega Uisp, e si parlerà diffusamente proprio di questo episodio che ha già fatto parlare, e molto, negli ambienti del calcetto amatoriale cittadino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web