Gioco
Santabarbara, una squadra per stare ai vertici
Il presidente dei giallorossi Ermini: «Sappiamo di poter crescere. Il futuro è dalla nostra parte»
Il punto più basso era stato toccato alla vigilia di Natale, con la sconfitta di Vinci: la serie nera, due punti in sei gare, magro frutto di quattro sconfitte e due pareggi, aveva fatto precipitare la Santabarbara dal primo al settimo posto del girone B di Prima Categoria, in pratica fuori da ogni discorso play-off. Qualcosa di molto simile a un colpo da ko, capace di stendere anche il miglior incassatore. Ma non la Santabarbara. Le risorse della squadra di Capecchi evidentemente non si erano ancora esaurite, e da quel 23 dicembre i giallorossi aglianesi sono tornati a macinare gioco e punti a ritmi impressionanti, arrivando a occupare il quarto posto in classifica.
«Abbiamo costruito una squadra per stare ai vertici – spiega il presidente della Santa Pasquale Ermini – non ci siamo mai nascosti, così come oggi non neghiamo il nostro rammarico. Quel black-out ha un po’ condizionato la nostra stagione, anche se l’obiettivo principale rimane in piedi».
La vetta è lontana, ma Ermini svela: «Non era quello il nostro obiettivo. Sapevamo che la partita per il salto di categoria l’avrebbero giocata altri, a noi sarebbe piaciuto poterli insidiare fino all’ultimo e magari dare vita a un sogno. In realtà, se dovessimo arrivare quarti, per noi sarebbe comunque un risultato storico. Sappiamo che non è ancora fatta, per questo dovremo stare concentrati fino in fondo perché non possiamo fallire».
I perché della metamorfosi e i segreti della rinascita sono più semplici di quanto si possa pensare. «Abbiamo pagato una serie di infortuni, tutti ravvicinati. Alcuni dei nostri uomini chiave – ricorda – sono stati fuori per svariate settimane: mi riferisco a Nerattini, Flora e Spampani, tre punti di riferimento insostituibili per i nostri tanti giovani. Con i primi risultati negativi, ha iniziato a subentrare un malessere che non è stato facile mettersi alle spalle».
Parola d'ordine, nervi saldi. «Ognuno ha fatto la sua parte – racconta Ermini – il mister è stato bravo a tenere insieme lo spogliatoio, noi abbiamo scelto di concedergli estrema fiducia perché se la merita. È un ragazzo serio e preparato, siamo contenti di lui. Pian piano – prosegue il numero uno giallorosso – siamo tornati a far vedere quello che valiamo, anche grazie ai gol del nostro trio d’attacco formato da Lucchesi, Rinaldini e Canessa».
E il sogno? «Il prossimo anno proveremo a trasformarlo in realtà. Sappiamo di poter crescere, il futuro è dalla nostra parte».
Giacomo Carobbi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
