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Jo-Jo: orgoglioso di me e della squadra

Jo-Jo: orgoglioso di me e della squadra

Petkovic: non ci abbiamo creduto abbastanza, loro hanno vinto con il cinismo degli attaccanti

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ROMA. È stato uno dei protagonisti assoluti della vittoria viola all’OLimpico con la Lazio. Stevan Jovetic, però, prova a rimanere con i piedi per terra. «Obiettivi? Bisogna giocare partita dopo partita e restare umili, senza guardare troppo la classifica. Abbiamo giocato molto bene, contro una buona Lazio. Siamo una squadra forte e dobbiamo continuare lungo questa strada. Sono soddisfatto per me, per il mio gol, e sono orgoglioso per questa Fiorentina. Ripeto, però, che dobbiamo stare tutti con i piedi per terra». E alla domanda sul suo contratto il montenegrino risponde così: «A Firenze mi trovo benissimo. Gli altri parlano sempre della mia situazione contrattuale. Io invece penso solo alla Fiorentina e a giocare bene queste ultime dieci gare. Vorrei tanto raggiungere la Champions League con questa maglia. A fine stagione, poi, discuteremo del mio contratto».

Vladimir Petkovic, allenatore croato, naturalizzato svizzero della Lazio, fa i complimenti alla Fiorentina e tira le orecchie ai suoi: «Non abbiamo creduto abbastanza nella vittoria. Ci siamo procurati alcune buone occasioni, ma non le abbiamo sfruttate. I viola, invece, è stata cinica, ha lottato e ha vinto meritatamente. Per l’ennesima volta non abbiamo vinto dopo una gara di Europa League. È un dato inequivocabile, così come il fatto che non siamo i soli ad avere problemi in questo senso. Però dobbiamo essere superiori ai doppi impegni e credere di più che possiamo vincere questo genere di partite».

E il tema della stanchezza della Lazio, dopo la gara di Stoccarda giovedì sera, è tornato anche nelle parole rilasciate dal tecnico della Fiorentina, Vincenzo Montella: «Probabilmente siamo stati avvantaggiati dalla loro stanchezza, ma a tratti la mia squadra è stata padrona del campo. Eravamo preoccupati per la tenuta del terreno, vista la pioggia caduta, invece ha tenuto benissimo. Giocare a Roma con la Lazio, dopo quattro sconfitte consecutive in trasferta rappresentava un test difficile e importante per noi. Però abbiamo dimostrato maturità e personalità, mettendo in pratica un’ottima interpretazione e un grande coraggio. Ora la classifica per la Champions League è davvero corta. Dopo questa vittoria siamo più ottimisti, ma il cammino è ancora molto lungo. In questo momento siamo in una buona posizione, possiamo arrivare terzi, ma anche settimi. È per questo che dovremo assimilare e capire da dov’è arrivata questa vittoria e provare a vincere la prossima partita».

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