Gioco
Con la banda degli slavi viola ad altezza Europa
Favoloso blitz della Fiorentina all’Olimpico grazie ai gol di Jovetic e Ljaijc Montella, che lezione a Petkovic: sorpasso in classifica ai biancocelesti
ROMA. L’Europa League costa eccome, in energie fisiche e mentali. Lo dimostra ancora una volta la Lazio, che dopo il trionfo di Stoccarda si fa mettere sotto dall’ottima Fiorentina di Montella, che ora punta decisa a quel posto in Champions che i biancocelesti, invece, vedono un pò allontanarsi. Con un gol per tempo, di Jovetic e Ljajic, i viola chiudono la pratica sul 2-0 su un campo reso pesante dalla pioggia che, nel pomeriggio, aveva messo anche in discussione il regolare svolgimento della gara. I biancocelesti di Petkovic, privi dello squalificato Candreva e degli infortunati Brocchi, Klose, Konko e Diakite, partono con Floccari punta unica, supportato da un centrocampo illuminato dalle idee di Hernanes e dall’estro di Ederson, grande protagonista in Europa League assieme ad Onazi, per il quale però c’è la panchina. I viola di Montella, che vive la partita come un derby in quanto ex romanista, hanno Aquilani squalificati e El Hamdaoui, Hegazi, Rossi e Camporese in infermeria; davanti tocca al tridente formato da Ljajic, Jovetic e Cuadrado, un altro ex giallorosso come Pizarro mette fosforo nelle operazioni. Meglio la Fiorentina in avvio di gara, anche se Marchetti non è mai impegnato, se non nel bloccare una botta di destro da fuori di Cuadrado. Jovetic e Ljajic sono ispirati ed primo, al 20’, sblocca il risultato sfruttando un gran velo di Borja Valero con preciso piatto dal limite. Da questo momento la Lazio esce fuori soprattutto con le sgroppate di Lulic, che però non è assecondato dai suoi compagni, e con qualche giocata di Ederson, più velletario che concreto. Petkovic capisce che è meglio privarsene e, nella ripresa, getta subito nella mischia Kozak. (ITALPRESS) - (SEGUE). mc/red 10-Mar-13 22:38 NNNN
Ma sono i viola a raddoppiare con una punizione al 5’ di Ljajic che trova colpevolmente in ritardo Marchetti. La reazione dei biancocelesti è quasi tutta in una punizione di Hernanes, poi sostituito con Onazi, che Viviano intercetta all’11’ ed una girata in area di Floccari che l’estremo ospite disinnesca come può. La Fiorentina dimostra di gestire alla grande il risultato, nascondendo il pallone agli avversari e dimostrando di poter affondare a piacere nella difesa romana. La Lazio, nella quale si rivede anche Mauri, ha invece difficoltà enormi ad organizzare una manovra plausibile e così deve affidarsi a qualche iniziativa dei singoli, come un gran destro di Onazi dai trenta metri fuori d’un soffio (38’) e una sgroppata di Kozak che non impensierisce Viviano (39’). Nel finale, Viviano è super nell’impedire a Radu di accorciare almeno le distanze, evitando così un recupero più formale che emozionante.
Lo 0-2 è un risultato inevitabile: la Fiorentina, al suo primo sorriso lontano dal Franchi nel 2013, vola a quota 48 in classifica e vede sempre più vicina l’Europa, mentre la Lazio, al suo terzo stop casalingo, resta a 47.
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