Gioco
Cascine salvo col figlio del boss
Il padre di Andrea Di Bella è presidente della squadra. «Che gioia battere il Perignano...»
Una settimana fa aveva passato diverse ore al pronto soccorso al fianco di un giovane arbitro colpito da una testata che gli aveva rotto in due punti il setto nasale. Ieri il post partita del presidente del Cascine Sportiva Vincenzo Di Bella, chiare origini siciliane ma butese fin dalla nascita, è stato decisamente migliore. La sua squadra, infatti, ha incredibilmente battuto per 2-1 il Perignano secondo in classifica, regalando o quasi il successo finale al Piombino di mister Di Tonno (che con lo stesso punteggio, ma a suo favore, ha superato nel derby il Venturina). Non solo, per il presidente della squadra pisana la gioia è stata doppia perché a siglare la rete che vale la salvezza è stato il figlio classe 1987 Andrea Di Bella. «All’andata non era andata bene, mio figlio aveva sbagliato anche un calcio di rigore e alla fine il Perignano vinse per 3-1 – spiega il presidente del Cascine – in realtà al primo tentativo la palla era finita in rete, poi il direttore di gara aveva fatto ripetere il tiro dagli undici metri e Andrea aveva sbagliato». Il calcio, però, una volta toglie e una volta restituisce con gli interessi. «Quella di oggi è stata una delle vittorie più belle di tutta la stagione – spiega Vincenzo Di Bella – io sono stato presidente del Cascine nella stagione 1997-1998. Ai tempi mio figlio giocava negli esordienti e dopo si trasferì al Cascina. A quel punto io lo seguii e lasciai l’incarico». Da questa stagione, però, Di Bella padre ha ritrovato Di Bella figlio e, ieri, è arrivato il gol più importante per entrambi.
Alessandro Bientinesi
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