Gioco
Tassi diventa talent scout nazionale
Bella soddisfazione per l’ex pugile livornese, ingaggiato dalla federazione boxe
LIVORNO. Dalle sedici corde alla stanza dei bottoni della boxe nazionale giovanile. Per Luca Tassi, qualche mese dopo l’addio ufficiale al pugilato agonistico, la nomina ufficiale a membro della commissione federale che si occupa dei baby pugili. «Qualche settimana fa –spiega Luca- sono stato contattato dal neo presidente federale Alberto Brasca. Mi ha detto di aver saputo che da tempo lavoro proficuamente con i bambini e, per questo, se ero disponibile a dargli una mano per un rilancio del settore giovanile del pugilato. Io non me lo sono fatto ripetere due volte. E con gioia ho accettato. Anche perché, questo settore, ha bisogno di una programmazione seria, per far sì che la nostra disciplina possa avere un vivaio importante. Un vivaio da cui partire per avere in futuro pugili sempre più bravi. Inoltre per me è stato quasi un invito a nozze perché mi diverto un sacco a insegnare ai bambini». Poi da parte di Luca un passo indietro. «La bella proposta è arrivata, del tutto inaspettata e forse per questo ancora più gradita. Solo pochi mesi fa ho dato l’addio all’ attività agonistica e non mi sarei mai aspettato di esser preso in considerazione per un incarico così importante». Intanto è già stata fissata, per il prossimo 16 marzo, la prima riunione. Una riunione che dovrà essere subito operativa. « Come primo atto –aggiunge Tassi- il presidente Alberto Brasca ci ha invitato a stilare un programma di lavoro, finalizzato a promuovere e incentivare il settore giovanile». Luca Tassi ha iniziato a insegnare boxe ai bambini da ben otto anni. Quando era ancora saldamente sulla cresta dell’onda come pugile professionista. «Insieme a altri amici abbiamo creato le basi di un progetto cittadino che ormai diventato una bella realtà. Come Accademia Pugilistica Livornese nel 2012 abbiamo fatto debuttare cinque pugili provenienti dal nostro vivaio. La nostra attività giovanile pugilistica, all’Apl è rivolta ai bambini dai cinque anni ai tredici anni».
Mario Orsini
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