Gioco
Vai Livorno, dai scacco alla Reggina
Nella rifinitura si ferma Mazzoni, in porta tocca a Fiorillo. Luci convocato, il jolly in mezzo al campo sarà Schiattarella
LIVORNO. Col cuore e con la testa, anche per Siligardi. Ma non fasciamoci la testa: dopotutto Siligardi aveva saltato molte partite e il Livorno aveva sempre fatto la sua figura (anzi, figurone).
Piuttosto teniamo gli occhi ben aperti e non illudiamoci guardando la classifica: la Reggina è una brutta bestia. Squadra senza fenomeni (a parte Di Michele che in B è un declassato) ma molto arcigna, rocciosa, plasmata a immagine e somiglianza del suo tecnico Dionigi. Non è un caso che in questo campionato la Reggina per ben 11 volte abbia fatto risultato grazie a una rimonta.
Tatticamente sembra una partita scritta. Il Livorno a caccia del gol, la Reggina chiusa a riccio e poi pronta a ripartire con due trequartisti (Sarno e Di Michele) brevilinei e molto rapidi. Per questo servirà tanta pazienza, nessuna voglia di strafare e grande equilibrio tra i reparti.
A livello di formazione c’è qualche dubbio ma poco da inventare, anche perché Luci è tra i convocati ma si è allenato pochissimo e dunque al 90% andarà in panchina. La verà novità riguarda il ruolo di portiere: Nicola aveva scelto di puntare ancora su Mazzoni ma ieri Luca nella rifinitura ha accusato un problema muscolare e si è fermato. Tocca dunque di nuovo a Fiorillo, mentre in panchina ci sarà Aldegani. In difesa Decarli ha qualche chance in più di Ceccherini, mentre sugli esterni c’è Lambrughi che sembra favorito su Gemiti. A centrocampo l’ago della bilancia è Pasquale Schiattarella: probabile che Nicola lo schieri nella posizione abituale di Belingheri, anche se chiaramente i due hanno caratteristiche ben diverse. “Schiatta” è più mediano e meno trequartista, per cui gli verrà chiesto di dare solidità al centrocampo e magari gettarsi negli spazi (sa farlo benissimo) appena si presenta l’occasione.
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