Gioco
La ricetta di Nicola «Serve tanta calma»
Il mister fissa l’obiettivo: «Raggiungere quota 68 punti»
LIVORNO. L’infortunio di Siligardi? «Troveremo nuove risorse». La squalifica di Belingheri? «Abbiamo altre soluzioni». Lo scontro diretto con il Verona? «Prima la Reggina». Il pragmatismo di Davide Nicola tocca il limite di velocità alla vigilia dell’incrocio con i calabresi. «Se la mia squadra si allena sempre come questa settimana – spiega il pilota amaranto, che recupera Luci ma perde Mazzoni – posso accettare qualsiasi risultato. Domani (oggi, ndr) affronteremo un gruppo che non molla mai, pericoloso soprattutto in trasferta. Dovremo essere pazienti».
Reggina tosta. L’ultimo terzo del campionato – inaugurato con il pesante blitz di La Spezia – prosegue quindi con la sfida alla Reggina, «una formazione tosta sotto tutti i punti di vista – prosegue Nicola – che ha conquistato tanti punti nella parte finale delle gare. Al Picchi arriverà una squadra fisica, capace di giocare a ritmi elevati. Gli inserimenti di Colucci (squalificato come Ely, ndr) e di Di Michele hanno regalato anche qualità ai calabresi. Noi dovremo scendere in campo con la consapevolezza di avere tutto il tempo a disposizione per risolvere l’incontro. Nelle ultime due partite interne abbiamo pagato la frenesia di fare risultato, ma voglio sottolineare la continuità avuta sia in casa che in trasferta. Dionigi dice che siamo una squadra stellare? No, siamo semplicemente una squadra che sin qui ha fatto bene, ma ora abbiamo alcune difficoltà nel gestire certe cose».
Mazzoni ko. Come la situazione indisponibili: con la Reggina, oltre a Belingheri e Siligardi, mancheranno Mazzoni (affaticamento, giocherà dunque Fiorillo) e Bigazzi (febbre). Tra i convocati ci sono invece Luci («in settimana ha avuto l’influenza, vedremo se schierarlo dal primo minuto o a gara in corso») e Biasci, attaccante della Primavera classe 1994.
Playoff con 68 punti. Il match con la Reggina apre una serie di 5 partite (Verona e Cesena fuori, Lanciano in casa e Bari fuori le altre sfide di marzo) tanto delicate quanto fondamentali per decifrare il futuro del Livorno. «Il nostro obiettivo è quello di raggiungere quota 68 punti, che significa playoff. Adesso non riesco a vedere oltre». L’unica certezza è l’assenza di Siligardi fino al termine della stagione. «Abbiamo giocato 8 gare senza Luca – analizza Nicola – nelle quali abbiamo conquistato ben 16 punti, quindi 2 a partita. Abbiamo perso un giocatore che stava facendo un campionato straordinario, ma restiamo competitivi. Sostituti? Non pensiamo agli svincolati, troveranno spazio quelli che hanno giocato meno, come Bigazzi. Ma anche Cellerino: sono curioso di vederlo all’opera».
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