Il Tirreno

Livorno

l’INIZIATIVA»IL TECNICO AL GIORNALE

di Fabrizio Pucci
l’INIZIATIVA»IL TECNICO AL GIORNALE

LIVORNO. Una spruzzata d'amaranto là dove nasce il giornale. Davide Nicola arriva al Tirreno in compagnia dell'addetto stampa Paolo Nacarlo. Sono le dieci e un quarto. E il “comitato d'accoglienza” è...

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LIVORNO. Una spruzzata d'amaranto là dove nasce il giornale. Davide Nicola arriva al Tirreno in compagnia dell'addetto stampa Paolo Nacarlo. Sono le dieci e un quarto. E il “comitato d'accoglienza” è di prim'ordine. Fa gli onori di casa il direttore Roberto Bernabò che capisce subito di aver di fronte una persona particolarmente preparata. Sì perché Nicola gli chiede quando e chi ha fondato il giornale.

Ad attendere il tecnico ci sono le redazioni web e sportiva al gran completo. Sorrisi, strette di mano. Il clima è disteso e il mister di sottopone volentieri al fuoco delle domande. La diretta è condotta dai nostri Alessandro Bernini e Sergio Braccini. Tiene banco l'infortunio di Siligardi, ma anche il rammarico per aver ceduto Antonio Piccolo. La pensano così Sergio Piacquadio e Juri. Nicola affronta la questione: «Se fosse stato per me non l'avrei mai ceduto, ma il giocatore aveva l'ambizione di giocare con continuità. Lo aspetto per giugno, più forte di prima».

Le mail e i messaggi sul web si susseguono senza soluzione di continuità. Le domande arrivano anche dai social network. Addirittura su Facebook il “Gruppino Alcolico” ha raccolto le domande da girare al mister. Adriano Passetti e Piero Pedrito Betti lanciano un'idea: «Davide, perché prima della partita la squadra non effettua qualche minuto di riscaldamento sotto la curva nord? Sa, questione di senso di appartenenza». Nicola risponde pacato: «Amici, preferisco che apprezziate i ragazzi per ciò che fanno in campo. Il senso di appartenenza è una cosa, essere ruffiani un'altra e noi non vogliamo esserlo. Meglio il saluto a fine partita a prescindere dal risultato, anche se questa del riscaldamento sotto la nord è una bella idea».

Fabio chiede se ci saranno i playoff. Pochi dubbi per Nicola: «Senza dubbio. Chi sta dietro accorcerà le distanze. E poi, senza fare dietrologia, gli spareggi esercitano sono una grande operazione di marketing. Il nostro obiettivo, dopo aver conseguito la salvezza, è quello di centrare i playoff. Poi vedremo se ci saranno a disposizione partite per centrare la promozione diretta. Il nostro segreto, che ha fatto la differenza è stato proprio quello di prefissarci un obiettivo per volta».

Alessio Orlandi chiede che cosa dice ai ragazzi nel famoso cerchio a fine partita: «È un'abitudine che deriva da uno studio del Centro Psicologico Juventus Soccer School. Il cerchio serve per stabilire un canale di comunicazione con i ragazzi. A volte bastano due parole. A Spezia per esempio ce ne sono volute di più».

Andrea Fanucci è un attento osservatore: nelle ultime partite soffriamo sulla corsia destra. Perché: «Non mi sembra - dice Nicola - ma ringrazio il tifoso perché mi dà modo di analizzare la situazione. Valuterò tutto».

Gianni, dopo le recenti sconfitte interne parla di tabù Ardenza. Il mister non ne è troppo convinto: «Il nostro ruolino è valido nella versione casalinga ed esterna. Semmai c'è da fare un'altra considerazione. Quando giochiamo in casa siamo completamente in simbiosi con la nostra gente. Giochiamo quasi da tifosi. Vogliamo creare molto e finiamo per non pensare agli equilibri.Comunque abbiamo vinto nove volte in casa e otto fuori. Per me questo dato si chiama continuità».

A fine diretta Nicola confida: «Sapete perché mi piacciono i livornesi? Perché non c'è differenza tra ciò che viene detto in faccia e lo sguardo sincero con cui quelle cose vengono dette». Eh sì. Nicola ha proprio capito tutto.

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