Il Tirreno

Livorno

La sfida Ssangyong ricomincia dal Suv

di Roberto Torti
La sfida Ssangyong ricomincia dal Suv

Il rilancio dei coreani con la terza generazione del Rexton. Cambiano lo stile e i motori

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L’approdo in Italia per una felice intuizione dell’importatore Luigi Koelliker, l’esplosione da marchio semisconosciuto nel segmento dei grandi suv, la profonda crisi della casa madre nel biennio 2008-2010, la faticosa ripresa dopo l’ingresso degli indiani di Mahindra nel capitale sociale (ora ne detengono il 51%) e adesso l’ambizione di riprendersi tutto il terreno perduto.

Nel suo decimo anno sul mercato italiano Ssangyong riprende la corsa dal punto esatto in cui era partita, cioè da Rexton, il suv che arriva in questi giorni nelle 80 concessionarie italiane del marchio coreano (che diventeranno 90 entro fine anno) nella sua terza e rinnovatissima generazione che affianca Korando e Actyon Sports nella gamma attuale.

Rexton, lo dicono i numeri, è il modello protagonista dell’avventura di Ssangyong in Italia: delle 35 mila macchine vendute dall'avvio dell’importazione, quasi 17 mila (cioè praticamente la metà) sono Rexton. E, dato altrettanto sorprendente, 14 mila di queste Rexton sono tuttora circolanti (in media hanno percorso circa 120 mila chilometri a testa): «È un segnale dell’affidabilità della vettura e nel contempo della fedeltà della nostra clientela – sottolinea l’amministratore delegato Sergio Mantica – che in questi giorni stiamo ricontattando per un’offerta speciale sull’acquisto della nuova Rexton. Ma il nostro obiettivo è un mercato di conquista in un segmento in cui, contando su prezzi più bassi e contenuti molto ricchi, siamo pronti ad affrontare la concorrenza di Freemont, Antara, Captiva, Koleos, Santa Fe, Sorento e XC60».

Dopo gli anni bui, Ssangyong si risveglia e trova un mercato molto cambiato, dove il suv puro non va più così di moda (anche per una pesante fiscalità) e prevale la logica crossover, quella cioè di veicoli trasversali e molto versatili.

E quindi, rispetto alle precedenti edizioni, Rexton si ripresenta sul mercato italiano con un’offerta molto specifica (configurazione sette posti di serie) e due grosse novità: la disponibilità delle due e quattro ruote motrici e un deciso downsizing (minore potenza a parità di prestazioni) del motore, che ora è un 2.0 diesel da 155 cavalli che, rispetto al vecchio 2.7, consuma il 17 per cento in meno e riduce del 15% le emissioni. Lunga tre centimetri più del modello precedente, totalmente rivista nel design (soprattutto nel disegno dell’anteriore e del posteriore), sarà offerta sul mercato in tre versioni: 2WD a 24.990 euro, 4WD a 26.990 e 4WD con cambio automatico a 29.990, che alla già ricca dotazione in tema di elettronica e sicurezza delle versioni base aggiunge servosterzo graduale, cerchi 18 pollici, sensore pneumatici e sensore parcheggio anche anteriore.

Come la vernice metallizzata, è optional anche il navigatore Alpine specifico per Ssangyong (segnala tutti i punti di assistenza): costa 1.450 euro.

@Roberto__Torti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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