Gioco
La Carrarese si butta via anche a Prato
A fatica raggiunge l’1-1 con un gran gol di Mancuso, un minuto dopo una papera di Piscitelli e nuova sconfitta
Cambiano gli addendi, ma non il risultato: a Prato arriva la settima sconfitta nelle ultime otto gare, al termine di un derby disputato tutto sommato con discreta grinta, a sprazzi, ma caratterizzato da troppi errori; decisivo quello del portiere Piscitelli sul raddoppio di Napoli, su punizione, un minuto dopo che Mancuso aveva pareggiato la rete iniziale di Silva Reis.
Per la sua prima volta in azzurro, il tecnico azzurro Ivo Iaconi rilancia Benassi a fianco di Melucci (Anzalone è in panchina per le emergenze ma è acciaccato); nel 4-1-4-1 di partenza, Venitucci sta davanti alla difesa, Malatesta è il terminale offensivo, mentre Tognoni, altra novità, copre tutta la fascia destra, così Mancuso a sinistra. Una squadra corta, priva di giocatori importanti come Makinwa e Pestrin, che prova a mettere pressione ai padroni di casa con la corsa.
Contro il Prato è ormai una classica, soprattutto dopo la finale playoff di due anni fa.
Carrarese che all’inizio fatica a proporre gioco, Tognoni e Mancuso larghi sono estraniati e devono soprattutto rincorrere, Malatesta è isolato, c’è molta imprecisione e nervosismo. Il Prato non è certo una grande squadra, ma con i suoi 27 punti (rispetto ai 13 azzurri) è molto più tranquillo anche se vuole evitare i playout, sotto di due punti. Una compagine che ha buoni automatismi e qualche buona individualità, e così al 13’ la frittata: Napoli in verticale per Silva Reis, che dai 30 metri lascia partire un gran destro, palo gol.
Dopo lo schiaffone, gli azzurri provano ad alzare il baricentro, dietro restano fissi Melucci e Benassi, Lanzoni e Vannucci giocano regolarmente in appoggio. La manovra però è farraginosa e sterile, il Prato sornione si chiude e riparte, l’unico vero pericolo per Layeni è al 40’, Malatesta fa sponda per l’accorrente Belcastro, che al limite solo soletto avrebbe il tempo per stoppare, preferisce la battuta al volo, la palla esce.
In avvio di ripresa la Carrarese prova ad avanzare Tognoni e Mancuso di qualche metro, gioca meglio. Al 2’ Mancuso avrebbe una buona chance, perché l’arbitro non vede il fallo di mano con cui si porta avanti la palla, ma arrivato vicino all’area piccola e si smarrisce. Iaconi al 7’ della ripresa inserisce la seconda punta, Merini, per Corrent. Ora è un 4-4-2, con Venitucci e Belcastro interni. La Carrarese spinge, magari in modo un po’ disordinato, e al 25’ trova il pari con merito, Venitucci lancia per Mancuso, largo a sinistra, stop elegante e tiro imprendibile.
1-1, ma non c’è tempo di gioire, su punizione 2’ dopo Napoli sorprende un Piscitelli gravemente incerto. Tutto da rifare. Al 31’ Layeni buca il pallone, ma nessuno è pronto ad approfittarne, nel finale grande generosità, il pari sarebbe il risultato più giusto, ma il Prato pur con affanno tiene questo successo preziosissimo. Unica consolazione azzurro, Barletta e Sorrento sono ancora lì.
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