Gioco
L’Orbetello è vivo, chiedere al Follonica...
Il fanalino interrompe la striscia di Zaccariello & C. Paganico stende l’Argentario
FOLLONICA. Torna con i piedi sulla terra il Follonica formato baby: dopo tre risultati utili consecutivi ieri la compagine del Golfo si è arresa per 3 a 2 in casa del fanalino di coda Orbetello: i lagunari nel primo tempo erano già in vantaggio di 3 a 1, nella ripresa i biancoazzurri hanno reagito e sono riusciti ad accorciare le distanze, ma non è bastato per portare a casa un risultato positivo. Adesso il sogno play-off si allontana ma non è irraggiungibile, anche se il calendario non aiuta visto che la squadra è attesa da scontri sulla carta proibitivi di qui alla fine del campionato. Dopo lo “scisma” di febbraio e il conseguente divorzio di Zurlo, Caruso, Savini, Lupi, Pieri, Coralli e Pedroni dalla società per reciproche incomprensioni, si era rotto l’equilibrio in casa Follonica e all’allora mister Travison, che aveva portato quei giocatori alla corte del presidente Pacini, non era rimasto che rassegnare le dimissioni. Al suo posto è subentrato Claudio Ballerini, livornese ma residente a Monterotondo, dove centrò il salto fra la seconda e la prima categoria e che arrivato in Via Sanzio ha dovuto rimboccarsi le maniche per ricompattare uno spogliatoio con l’umore ridotto al minimo. In più c’era da gestire gli Juniores, arrivati per rinfoltire la rosa e compattare il gruppo, partendo dalla testa. “Sono dispiaciuto perché oggi potevamo giocarcela” confida mister Ballerini “dobbiamo riabbracciare l’umiltà e lavorare soprattutto sulla testa: abbiamo davanti un mese e mezzo per raccogliere più punti possibile e per ragionare con l’occhio puntato al futuro, tutti i giocatori ora in rosa sono del settore giovanile o appartengono al Follonica, è un segnale forte: con la crisi la società dovrà pescare fra i propri giovani che dovranno scendere in campo con umiltà e determinazione ogni partita”. Viste le recenti vicissitudini che hanno portato all’allontanamento dei giocatori più esperti c’è da scommettere che il sodalizio punterà quasi esclusivamente sulle proprie forze più che sui prestiti eccellenti, un modo per contenere i costi e mantenere le promesse. Il più “anziano” ora in squadra è Francesco Bruno ed è un ’89, per il resto la rosa è composta da giocatori che anagraficamente potrebbero tranquillamente giocare negli Juniores, molti di loro già lo fanno ma in campo, ora che i senatori se ne sono andati tocca a loro cercare l’equilibrio e la giusta quadratura del cerchio.
Eva Bertolacci
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