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Ansia per Siligardi: oggi gli esami

Ansia per Siligardi: oggi gli esami

Si teme una distorsione e uno stop di un mese. Contro la Reggina alle ore 18

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LIVORNO. Ieri mattina Aldo Spinelli era carico come una molla. Ha chiamato tutti i suoi dirigenti, aveva voglia di parlare del Livorno, della partita di Spezia, dell’infortunio di Siligardi, del futuro. Al “Picco” ha sofferto in tribuna insieme a Siri e Perotti, prendendosi anche molte offese gratuite («hai comprato l’arbitro...») figlie solo della frustrazione, perché tra l’altro l’arbitro non ha dato neanche mezzo vantaggio al Livorno. Mentre il rigore concesso al Crotone è ancora lì che grida ancora vendetta.

Ma torniamo al presente. Gli esami strumentali per Luca Siligardi sono stati spostata a stamani. Il ragazzo ha sentito girare il ginocchio e anche ieri era piuttosto pessimista. Nessuno si sbilancia sull’entità dell’infortunio, però l’ipotesi legamenti (la peggiore) sembra scongiurata. Più probabile invece una distorsione, che potrebbe tener fermo Siligardi almeno un mese. Ma, ripetiamo, siamo nel campo delle ipotesi. E speriamo che gli esami diano un esito meno pesante.

Purtroppo non è la prima volta che “Sili” si ferma. Un vero Swarovski, prezioso e fragile. Nel caso di stop, toccherà a Dionisi e in seconda battuta a Dell’Agnello (che ci è piaciuto tantissimo in quei 10’ giocati tutti d’un fiato a Spezia).

In rosa c’è anche Gaston Cellerino che in questi giorni finirà di scontare la squalifica. Ha perso i 7 chili di sovrappeso coi quali si era presentato a gennaio, si sta allenando con volontà, è sotto contratto e il Livorno lo paga. Sotto questo profilo ci fidiamo ciecamente delle scelte che faranno Nicola e Perotti.

Intanto contro la Reggina (attenzione, sabato si gioca alle ore 18 e non alle 15) sarà assente anche Belingheri, ma c’è una speranza di recuperare capitan Luci. È pronto anche Fiorillo (a Spezia era in panchina) per cui adesso la scelta tra lui e Mazzoni spetta a Nicola ed è puramente tecnica.

Prima di voltare pagina, gustiamoci ancora per qualche ora la vittoria di Spezia. Conquistata col cuore, soffrendo, ma anche con una bella dose di quel coraggio che alla squadra e al suo condottiero Nicola non è mai mancato. Questa è una squadra con 4-5 individualità super e tanti buoni giocatori che possono crescere ma soprattutto devono convincersi di avere grandi potenzialità. In tale ottica il lavoro di Nicola è impagabile.

Adesso avremo un tour de force di 5 partite in 20 giorni. Reggina in casa, Verona e Cesena fuori, Lanciano in casa e Bari fuori. Cinque battaglie, da affrontare con lo spirito che ha sempre contraddistinto questo Livorno. Forza ragazzi.

Alessandro Bernini

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