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«Sofferta e bellissima, ma ora ragazzi non sbagliamo più»

LA SPEZIA. A fine partita il presidente è stremato. La sua trasferta più corta è finita in gloria, ma il gol di Benedetti che aveva riaperto i giochi a più di mezz'ora dalla fine aveva fatto tremare...

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LA SPEZIA. A fine partita il presidente è stremato. La sua trasferta più corta è finita in gloria, ma il gol di Benedetti che aveva riaperto i giochi a più di mezz'ora dalla fine aveva fatto tremare Spinelli: «Mammamia che sofferenza! Gli ultimi dieci minuti non passavano più. Sono stati durissimi come se avessi costruito dieci navi. Ma la reazione dopo le recenti disavventure c'è stata e questi ragazzi sono tutti da elogiare».

Spinelli si coccola la squadra. Vorrebbe menzionare tutti, ma poi fa una selezione: «Che bravi Decarli e Duncan. Sono due acquisti indovinati. E poi avete visto che partita ha fatto Bernardini??. Mi è piaciuto molto anche Schiattarella. Per noi è un giocatore irrinunciabile perché corre per tutto il campo. Insomma, ci siamo. Siamo tornati. Vincere qui era fondamentale non tanto e non solo per la classifica, ma anche e soprattutto per il morale». Al “Picco” il Livorno ha superato un bell'esame di maturità: «Certamente. Qui ci aspettavano. Ho visto tanta gente inferocita in tribuna. Incredibile. C'era un tifoso dello Spezia che mi ha gridato di tutto e di più. A un certo punto pensavo gli venisse un infarto da come inveiva contro di me. I ragazzi sono stati bravi a non farsi condizionare dall'impatto ambientale».

La vittoria di Spezia però non cancella l'amarezza del presidente per le due sconfitte interne consecutive: «Sono ancora incazzato per quei due ko. E sapete perché? Accetto di perdere quando giochiamo male, ma con Modena e Crotone la squadra si era comunque espressa su buoni livelli. Poi ci sono state due disattenzioni, due stupidaggini e le abbiamo pagate a caro prezzo. Quelle due partite mi sono davvero rimaste sullo stomaco. Non esiste perdere certe gare».

Il Livorno però con questa vittoria ha mandato un messaggio alla concorrenza. Siamo vivi: «Sì - conferma il presidente - ma d'ora in poi non possiamo più permetterci il lusso di sbagliare una partita altrimenti rischiamo di vanificare tutto. Ripartiamo da questa vittoria per continuare il nostro cammino».

Fabrizio Pucci

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