Lutto
«La rabbia giusta al momento giusto»
Il “rosso” si scopre doppiettista e leader. «Col Crotone non c’era andata giù»
SPEZIA. Il pizzetto rosso fa pandan con la felpa del Livorno, gli occhi brillano come e più di questo splendido risultato. È Luca Belingheri l'uomo del giorno, il killer dello Spezia, l'uomo che ci ha regalato il successo in uno stadio dove non vincevamo da 30 anni visto che l'ultimo successo risaliva alla stagione 1983-84, in serie C2.
«Ci ho preso il vizietto con le doppiette - se la ride “Beli“ - visto che ne avevo segnata una poche settimane fa a Vicenza. I gol? Sul primo ho avuto fortuna a trovarmi nel punto giusto sulla respinta del portiere, nel secondo mi sono trovato la porta spalancata e ho pensato che il pallonetto fosse la soluzione migliore». Scelta impeccabile, da attaccante vero. ..
Partita tosta del Livorno, quadrata, rocciosa. Da squadra che sa quello che vuole. «La sconfitta col Crotone era stata immeritata, dentro di noi c'era rabbia e l'abbiamo tirata fuori nel modo giusto. Sul 2-0 era inevitabile una reazione dello Spezia ma nel finale siamo riusciti a contenere bene l'avversario».
Per l’eroe di Spezia, un solo un rammarico: «Quello di dovermi fermare di nuovo, visto che arriverà una giornata di squalifica». Poi una dedica, anzi due. Ma una parola “Beli” la riserva anche a Nicola: «Un allenatore che fa sempre sentire sicuri di noi stessi, che ci ha dato un gioco e un'anima. Lui è buona parte del segreto di questo Livorno». (al.ber.)
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