Il Tirreno

Livorno

«Troppo frenetici, dobbiamo gestire»

di Gianni Tacchi
«Troppo frenetici, dobbiamo gestire»

Nicola: rallentare al momento giusto il segreto per vincere

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LIVORNO. «Affamati e lucidi per centrare l’obiettivo playoff». Lo chef Davide Nicola inaugura il rush finale chiedendo ai cuochi amaranto di bilanciare voglia e tranquillità, ingredienti necessari per superare il momento no. «In questo periodo siamo troppo frenetici nel cercare la vittoria – analizza il tecnico – vogliamo tutto e subito, invece dobbiamo essere più calmi. A La Spezia dovremo scendere in campo con serenità, cercando di fare il nostro gioco. Formazione? Potrebbe succedere di tutto». Troppa frenesia. Alla base dei tre stop negli ultimi quattro incroci, secondo Nicola, si trova dunque l’ansia di fare risultato: «Nelle ultime tre sconfitte abbiamo prodotto i numeri per poter vincere, ma non abbiamo avuto la giusta pazienza. Dobbiamo crescere nel saper leggere i ritmi della partita: in alcuni momenti dobbiamo spingere, in altri rallentare. Mantenere un certo equilibrio per tutti i 90 minuti ci porterà a creare maggiori problemi all’avversario». E a raggiungere quindi i playoff, «il nostro nuovo obiettivo – prosegue Nicola – inizia infatti un mese decisivo per il campionato: fare una serie di risultati importanti significa costringere le altre a non poter sbagliare. Promozione diretta? No, tutti si dimenticano che questo gruppo arriva da un’annata traumatica». Nessuna vendetta. L’ultimo terzo di stagione parte dunque da La Spezia, dove oggi il Livorno troverà «una delle migliori tre squadre della serie B a livello di individualità – confessa Nicola – quindi un avversario temibile anche quando non è al top. Ma noi siamo fiduciosi, lavoriamo per mettere tutti in difficoltà. Vincere per vendicare l’1-5 dell’andata? No, vincere per andare avanti nel nostro percorso: la rabbia nel cuore è il primo sintomo di mancanza di lucidità. Dovremo essere particolarmente affamati, perché nell’ultimo mese abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo seminato». Nessun indizio, come di consueto, sulla formazione: «Noi ormai abbiamo la nostra fisionomia, che prevede una difesa a 3 e due esterni. Giocare con il tridente o con il trequartista e le due punte non influisce molto sullo sviluppo del nostro gioco». Tra i convocati tornano comunque Fiorillo e Belingheri, mentre Luci «sarà a disposizione tra una settimana». Una fortezza in trasferta. Ma c’è un dato che tranquillizza tutto l’ambiente amaranto: il Livorno è infatti la miglior difesa esterna del campionato, avendo subito soltanto 12 reti in 13 trasferte. «Qui torniamo al discorso della frenesia – chiude Nicola – in casa, spinti da un pubblico straordinario, vogliamo portare subito il risultato dalla nostra parte. In trasferta, invece, siamo consapevoli che abbiamo tutto il tempo a disposizione per conquistare i 3 punti».

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