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QUI SPEZIA: parla cagni

«Non andremo all’arrembaggio Voglio una squadra grintosa»

«Non andremo all’arrembaggio Voglio una squadra grintosa»

SPEZIA. La giocata, l'intesa, il colpo, quelli verranno col tempo. Contro il Livorno per Gigi Cagni conta solo dare tutto, e ovviamente non perdere. «Oggi devo darmi un obiettivo primario - dice il...

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SPEZIA. La giocata, l'intesa, il colpo, quelli verranno col tempo. Contro il Livorno per Gigi Cagni conta solo dare tutto, e ovviamente non perdere. «Oggi devo darmi un obiettivo primario - dice il tecnico - che è quello di vedere in campo carica, concentrazione, impegno e una fase difensiva più efficace. Sono conscio di avere della qualità in rosa, ma questa la tireremo fuori dalla prossima settimana. Sono qui da troppo poco tempo per chiedere di più».

Spezia alla ricerca di un altro passo per uscire dalla condizione psicologica molto pesante ereditata dalla sconfitta contro il Novara. «Ho visto una squadra con le pile scariche, dopo il preggio di Reggio Calabria stiamo già un po' meglio. Voglio che questa squadra si salvi, ma innanzitutto voglio non uscire mai dal campo sotto i fischi. So che qui c'è uno stadio che non ti fischia se perdi, ma solo se non vede impegno. Lo so perché ci sono stato tante volte. Parole come 'approccio' non significano niente per me: la mia squadra deve entrare in campo e dare tutto quello che ha finché ne ha. Che siano novanta, settanta o cinquanta minuti, chi c'è deve dare tutto e poi vediamo alla fine cosa dice il risultato».

Pochi e chiari concetti per il tecnico lombardo. «Noi non dobbiamo andare all'arrembaggio. E' un momento in cui non guardo la classifica, non faccio calcoli, non guardo cosa viene dopo. In B può succedere di tutto: l'anno scorso a Vicenza arrivai che eravamo dati per spacciati e feci 7 punti in 14 partite. Inutile stare a guardare i numeri, ora voglio sentire il 'buzzo' come dice una nostra comune conoscenza, ovvero Nedo Sonetti».

Porcari e Sammarco sono out, centrocampo quindi da ridisegnare anche se sembra certo l’impiego di Bovo e Musacci come frangiflutti davanti ai tre (Sansovini, Mario Rui e Di Gennaro) che sosterranno l’unica punta, Okaka.

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di Redazione web