Italia
Andrea Bagnoli, l’assist del doppio ex
«Vai Livorno e non aver paura: se lo Spezia va in crisi nei primi minuti, parte la contestazione. Paulinho? È pronto per la A»
LIVORNO. Due stagioni nello Spezia dal 1990 al 1992 e altrettante nel Livorno (1993-95). Andrea Bagnoli domani sarà al 'Picco' nella veste di doppio ex e di agente Fifa che segue da vicino il suo pupillo Paulinho. E proprio Red Fox prova a leggere in anticipo questa sfida accesa e sentita.
Andrea, in quali condizioni psicologiche arriva a questa partita il Livorno?
«Rispondo con una frase forte: solo chi cade può risorgere. Gli amaranto hanno perso un pizzico di brillantezza. Il Verona nel posticipo ha vinto e ora è lì a un punto. Sembra tutto perduto, ma non è così. Questa squadra ha dei valori e ha dimostrato di possederli ottenendo risultati con continuità. I calciatori non sono robot ed è normale che ci sia una fase di appannamento. Ma questi sono ragazzi in gamba per cui sono fiducioso».
Sì, ma il secondo tempo della partita con il Crotone è stato di sofferenza pura…
«È vero. Ma se analizziamo la partita, i rossoblù non sono andati oltre un'ottima disposizione in campo che ha messo in difficoltà il Livorno. Fino al rigore, fasullo, dell'1-1 gli amaranto non avevano corso rischi e nel secondo tempo ci sono stati solo un paio di contropiede degli ospiti. E se andiamo ancora indietro nel tempo non dimentico la grande prestazione offerta sul campo del Cittadella. Non ho dubbi: la squadra di Nicola è viva».
Forse non è più sbarazzina come all'inizio…
«Sì, può essere. Questa squadra non deve pensare. Deve solo giocare da Livorno. Può farlo e sa farlo bene. Se il piglio torna ad essere questo non ce n'è per nessuno».
E ora andiamo a casa dello Spezia. Per i liguri è la partita dell'anno…
«Lo so. E per questo il Livorno deve partire subito forte per mettere in difficoltà gli avversari. Non dimentichiamoci che lo Spezia ha perso 0-6 l'ultima partita in casa e i tifosi hanno esaurito il bonus di pazienza. Se nei primi minuti gli aquilotti vanno in sofferenza sono convinto che scatta la contestazione e il compito degli amaranto potrebbe rivelarsi meno difficile. Lo Spezia, sul piano degli stimoli è l'avversario migliore che potesse capitare. Se gli amaranto portano via un risultato positivo lanciano un bel segnale alle dirette concorrenti».
Certo, ma a Spezia fanno lo stesso ragionamento…
«Il rischio c'è e per questo servirà un supplemento di attenzione specie all'inizio».
E poi c'è da fare i conti con l'effetto Cagni, vero?
«Quando cambia un allenatore, i giocatori danno sempre qualcosa in più. Ma, come ho detto, ciò che pesa di più sarà l'impatto ambientale. Il 'Picco' è un fortino. E, lo dico da ex calciatore, quando torni a giocare in casa dopo un 6-0 vuoi dimostrare al mondo tutto il tuo valore».
Andrea, non dimentichiamo che c'è l'1-5 dell'andata che fa ancora male…
«Sì, ma quella fu una partita strana. Pronti via e rigore con espulsione di Mazzoni che si fece pure male. Girò tutto storto come allo Spezia con il Novara. Sono giornate negative che non fanno testo"»
Parliamo di Paulinho, di cui sei procuratore. Con il Crotone ha dato spettacolo. Che cosa leggi nel suo futuro?
«Ha un contratto con il Livorno fino al 2016. Credo proprio che sia pronto per il salto di categoria. Ma decideremo insieme al presidente Spinelli. Ora però dobbiamo solo pensare a questa stagione che può finire bene».
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