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Livorno

Leo Perez, la rivincita del centravanti moderno

di Massimo Berutto
Leo Perez, la rivincita del centravanti moderno

Pisa, è lui il nerazzurro dell’anno: nessuno lo voleva, ora ha un super ingaggio «Ho lavorato sodo per far ricredere chi non aveva puntato su di me»

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PISA. Chi è il nerazzurro del 2012? Senza dubbio Leonardo Perez, passato nell’anno solare dalla valutazione di zero euro registrata a giugno 2011 (nella risoluzione della comproprietà fra Pisa e Bari) al buon rinnovo contrattuale fino al 2015,. La rivincita di un centravanti moderno, fisicamente ed anche tecnicamente dotato, abilissimo in profondità e adesso più preciso al tiro (10 reti fra campionato e coppa nel 2012).

Leonardo, tutto nasce 18 mesi fa: cosa hai provato vedendo che né il Pisa né il Bari avevano messo un euro in busta per averti?

«Avevo vissuto un anno difficile: venivo da un’operazione al crociato, a Pisa mi ero infortunato al metatarso, ero andato in prestito a Giulianova, dove non avevo segnato neanche un gol, sebbene avessi conquistato con la squadra una miracolosa salvezza. Onestamente credevo che qualcuno si ricordasse di me. Comunque in quel momento c’è stata la svolta di reagire e di far ricredere chi non aveva puntato su di me».

Ti riferisci al Bari?

«Ero stato in Primavera e anche in prima squadra. Capisco però che la società non poteva investire su chi non aveva ancora dimostrato».

Il Pisa non ha speso nulla per riscattarti ma con Pagliari ti ha dato l’opportunità di esprimerti…

«Inizialmente ero fuori rosa. Pian piano ho recuperato: ho fatto il terzino, poi il centrocampista, infine ho ripreso ad essere un attaccante e ho avuto le mie opportunità».

Hai migliorato il tuo rapporto con il gol: hai lavorato più sulla testa o sulla tecnica? «Ho lavorato in generale. Il gioco di mister Pane mi aiuta. Ultimamente non ho segnato molto, per sfortuna o per mie mancanze.

Un Pisa-Avellino ti aveva regalato la prima rete in C1. Nell’ultima sfida con gli irpini un clamoroso doppio palo… «È la prima volta che mi succede, ma è anche la prima volta che riesco a tirare così bene. Doveva capitare anche questo».

Il gol alla Reggiana e l’esultanza all’indirizzo di Matteini, che aveva esposto a Pisa una maglietta dei tifosi livornesi: episodi decisivi nel tuo 2012?

«Hanno segnato una svolta nel rapporto con i tifosi: tutti mi vogliono bene e ancora mi ricordano quella partita. So che devo sempre migliorare e che non è mai sufficiente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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